Cosenza
 

Cosenza, "Prima che tutto crolli" promuove iniziativa sul centro cittadino

Due anni dopo la manifestazione dell'Arenella, le associazioni "Calabriattiva", "COS.S.A. - Cosenza Storica Attiva", "G. Dossetti - Per una nuova etica pubblica", "Pensiero Laico" e "Rinascimento Meridionale", riunite in "Prima che tutto crolli", faranno un bilancio delle attività svolte, di sensibilizzazione e proposta, mirate alla rinascita di Cosenza Vecchia e più in generale dei centri storici calabresi. Venerdì 15 settembre alle ore 17.30, in piazza Duomo a Cosenza.

"L'incontro si svolgerà poche settimane dopo i tragici eventi di corso Telesio, vicino ai luoghi delle "cronache di fuoco", per ribadire che non è solo questione di strutture, di palazzine che implodono, ma di legami sociali che vengono meno, di identità perdute.
Paolo Palma, portavoce di "Prima che tutto crolli", coordinerà un dibattito dal titolo "Quale futuro per Cosenza Vecchia?". Programmati gli interventi di: Vito Teti, ordinario di Antropologia Culturale all'Unical, autore di volumi sull'emigrazione dal Mezzogiorno e sul senso dei luoghi abbandonati di Calabria; Domenico Passarelli, presidente della sezione calabrese dell'Istituto Nazionale di Urbanistica, studioso dello sviluppo cittadino di Cosenza dall'Unità d'Italia a oggi; Jole Santelli, vicesindaco di Cosenza con delega al Centro Storico.
Nell'introduzione affidata all'ingegnere Domenico Gimigliano, di "Prima che tutto crolli", sarà anche illustrata la proposta di legge regionale di iniziativa popolare per la rinascita dei centri storici calabresi, finora sottoscritta da sessanta comuni .
Il progetto mira alla rinascita dei centri storici nella loro duplice natura: di prodotto di sintesi storico-culturale e di ambito cittadino con gli stessi diritti delle altre parti di città. In Calabria, il proclamato obiettivo di "consumo di suolo zero" rende possibile lo sviluppo urbano solo all'interno delle aree già urbanizzate, dunque assegna ai centri storici un nuovo ruolo nei confronti della città.
La proposta di legge mette al centro i cittadini, la cultura e la vivibilità; risponde alle esigenze d'uso ("approccio prestazionale") della città avendo riguardo per la sicurezza, la coesione sociale e la salvaguardia del patrimonio culturale ("approccio integrato"); si basa su una rigorosa copertura finanziaria, prevedendo l'istituzione di due fondi: uno per interventi agevolati con la partecipazione di risorse private e uno speciale per interventi sovvenzionati.
Non una proposta per Cosenza, ma la Città potrà avvalersene. Perciò è importante che il Consiglio comunale di Cosenza la approvi, dando seguito alle dichiarazioni rese dall'assessore Francesco Caruso lo scorso mese di giugno".