Catanzaro
 

Lamezia Terme (Cz), Foti (FdI): “Opportunità mancata per la città”

"Altra opportunità mancata per la città di Lamezia Terme. Benvenuti nella città del pressapochismo". Ci risiamo ancora una volta. Il Comune di Lamezia Terme risulta escluso dalla Manifestazione di Interesse pubblicata dalla Regione Calabria per la concessione di contributi finalizzati alla realizzazione di interventi di logistica urbana, in attuazione del Piano Regionale dei Trasporti, Obiettivo n. 2 Aree Urbane, Azione n. 2, per il potenziamento infrastrutturale e dei servizi nelle aree urbane. Si parla della cosiddetta "City logistics".

Dalla Determina Dirigenziale n. 1191 del 6/7/2020 leggiamo: "RILEVATO che in esito alle attività svolte in merito alla fase valutativa delle proposte progettuali (Verbali in atti), la Commissione, in ottemperanza all'art. 14, punto 6, della Manifestazione di Interesse, ha trasmesso al Settore "Infrastrutture di trasporto" i relativi esiti, dettagliando le attribuzioni dei punteggi per come di seguito riportato, omissis. La proposta progettuale presentata dal Comune di Lamezia Terme, all'esito della valutazione, è stata ritenuta non ammissibile a finanziamento".

Da una prima lettura, senza conoscere il dettaglio dei verbali agli atti (non allegati alla Determina), sembrerebbe che la proposta progettuale presentata dal Comune di Lamezia Terme non abbia superato l'esame di valutazione della Commissione. È fuor di dubbio, a questo punto, una richiesta di accesso agli atti da parte del Comune di Lamezia Terme per capire essenzialmente: 1) le motivazioni dell'esclusione del cofinanziamento. Ricordo che la manifestazione di interesse si muove su proposte progettuali il cui costo complessivo d'intervento è sopportato per buona parte dalla Regione Calabria, con una fiche a cura dell'Amministrazione proponente; 2) quali sono stati i requisiti non rispettati, rispetto ai documenti della Manifestazione di Interesse, nella proposta progettuale presentata dal Comune di Lamezia Terme.

Credo che questo sia dovuto ad una comunità che certamente non naviga in acque tranquille (in termini di servizi offerti) e soprattutto non vede applicare il canonico percorso che ormai lamento da circa 10 anni: programmazione, pianificazione, progettazione. Niente di tutto questo.

Eppure le condizioni, sulla carta, c'erano tutte. Il progetto della city logistics, proposto dalla Regione Calabria, poneva in essere le condizioni per dotare le Amministrazioni Comunali (e quindi le città) di strumenti e soluzioni per migliorare l'accessibilità verso i territori interessati. È uno degli obiettivi per cui in questi anni ci siamo espressi (il sottoscritto, in primis) più volte, riportando all'attenzione il ruolo di Lamezia Terme quale nodo strategico del sistema di accessibilità della Calabria centrale.

Le richieste della Regione Calabria affrontavano anche il tema del TPL che, come più volte evidenziato, a Lamezia Terme non esiste pur ricevendo, Lamezia Multiservizi dall'Amministrazione Regionale, 1,5 milioni di euro/anno, attraverso una possibile correlazione con il progetto di realizzazione del Terminal Bus in Via Colombo.

Un'altra occasione persa per Lamezia Terme e per cui l'Amministrazione Comunale dovrà rendere conto a tutta la cittadinanza perché, lo possiamo dire, il mancato finanziamento non fa bene alla città che giorno dopo giorno mostra livelli di servizio sempre meno rispondenti almeno a quelli minimi ed essenziali.

Basti pensare al degrado che sta attraversando la città in relazione al verde urbano, passando dai "Balconi in fiore" alle "Erbacce sui marciapiedi".

Ennesima beffa per i cittadini inermi, posti difronte ad una mai vista superficialità organizzativa, certificata dalla "bocciatura del rendiconto dell'esercizio finanziario 2019 da parte dei Revisori dei Conti a causa dei debiti fuori bilancio, da irregolarità non sanate e legate a fondi spese e rischi futuri, ed i rapporti con le società partecipate" per come si apprende dalla stampa locale". Lo scrive in una nota il coordinatore Regionale "Dipartimento Trasporti" Fratelli d'Italia.