Catanzaro
 

Scontro tra Procure di Salerno e Catanzaro, assolti Murone e Favi. De Magistris: "Storia non può essere cambiata"

demagistrisluigi210416"La storia non puo' essere cambiata, qualunque sia la motivazione della Cassazione". Lo ha detto Luigi de Magistris, sindaco di Napoli, commentando il pronunciamento della Cassazione che ha annullato senza rinvio la sentenza della Corte d'Appello di Salerno che aveva dichiarato il non doversi procedere per intervenuta prescrizione per i reati di abuso d'ufficio contestati all'ex procuratore aggiunto di Catanzaro, Salvatore Murone (difeso da Mario Murone), e all'avvocato generale Dolcino Favi (difeso da Francesco Favi), i quali avevano adottato provvedimenti atti a sollevare dalle indagini "Why Not" e "Poseidone" l'ex pm.

"Il fatto storico e' ricostruito in via definitiva, perche' la Cassazione non puo' entrare nel fatto - ha affermato - quindi la sentenza della Corte d'Appello di Salerno in cui si parla di condotte, seppur prescritte, di abuso d'ufficio, quindi di sottrazioni illecite delle inchieste why not e Poseidone, al fine di danneggiarmi e avvantaggiare gli indagati e' un fatto storico acclarato. Leggo dichiarazioni molto affrettate da parte degli imputati senza ancora leggere la motivazione - ha aggiunto - pero' ci sono alcune cose chiare dalle quali non si puo' scappare".

"Attenderei la motivazione, perche' ci possono essere tante ragioni per l'annullamento. Potrebbe anche ritenere che non erano necessarie determinate statuizioni della Corte d'Appello - ha affermato - e quindi io mi posso avvalere nelle sedi civili, perche' ricordiamo che la Procura generale non impugno'. Siamo stati solo noi a impugnare".

"Potrebbe anche ritenere che l'annullamento riguarda solo gli aspetti e gli effetti civili - ha aggiunto - oppure potrebbe essere un annullamento per un mero cavillo formale. Stiamo parlando di fatti di legittimita' e non di merito". "La storia e' e lo sara' per sempre, anche se dovessimo mettere una pietra tombale e io non potro' avere diritto a nessun risarcimento, facciamo l'ipotesi peggiore - ha sottolineato - la storia rimane per sempre che la revoca dell'inchiesta Poseidone e l'avocazione dell'indagine Why Not furono illecite, furono condotte di abuso d'ufficio seppur prescritte, quindi non si e' dimostrata la corruzione ma l'abuso, e furono fatte al fine di danneggiare il pubblico ministero titolare dell'indagine Luigi de Magistris al fine di danneggiare l'imputato". "Questa e' la storia - ha conlcuso - Per il resto dicessero quello che vogliono, da una parte ci sono le persone perbene e dall'altra le persone che hanno commesso fatti molto gravi".

"E necessario poter leggere la integrale motivazione prima di commentare la decisione": inizia così la di chiarazione del collegio difensivo del sindaco Luigi de Magistris composto da Elena Lepre e Stefano Montone in merito alla sentenza della Cassazione che ha annullato senza rinvio la sentenza della Corte d'Appello di Salerno che aveva dichiarato il non doversi procedere per prescrizione per i reati di abuso d'ufficio contestati all'ex procuratore aggiunto di Catanzaro, Salvatore Murone (difeso da Mario Murone), e all'avvocato generale Dolcino Favi (difeso da Francesco Favi), i quali avevano adottato provvedimenti finalizzati a sollevare l'ex pm dalle indagini "Why Not" e "Poseidone". "Invero - si legge nella nota emanata dal collegio difensivo di de Magistris - la Suprema Corte ben potrebbe aver comunque riconosciuto il buon diritto di Luigi de Magistris di adire il Giudice Civile per il ristoro dei danni da lui subiti in conseguenza di operazioni (revoca ed avocazione delle indagini in corso) che la Corte di Appello di Salerno, con una ricostruzione del fatto ed un giudizio storico sul merito (giudizio che, invece, la Cassazione non poteva effettuare, essendo Giudice non del fatto ma della sola legittimità formale della sentenza), ha definito essere illegali".

"La mistificazione e la menzogna vengono scoperte! E' solo questione di tempo". Lo afferma l'avvocato e ex senatore Giancarlo Pittelli replicando alle dichiarazioni di Luigi de Magistris dopo la sentenza della Cassazione sullo scontro tra le Procure di Salerno e Catanzaro sulle inchieste Why not e Poseidone.