Catanzaro
 

Il 14 agosto “Tosca” al Summer Arena di Soverato per la regia di Orlin Anastassov

Mancano pochissimi giorni all'unica recita estiva di "Tosca" di Giacomo Puccini, prodotta dall'Associazione Traiectoriae e da Publidema Agenzia di Comunicazione e promozione, in collaborazione con l'Orchestra e il Coro del Teatro Cilea. Infatti, 14 agosto, alle ore 21.00, in un fuori programma del Summer Arena di Soverato, verrà rappresentata una delle più intense opere del compositore lucchese.

Sul podio dell'Orchestra del Teatro Cilea ci sarà il maestro Matteo Beltrami, fra i più interessanti e apprezzati direttori d'orchestra dell'ultima generazione, mentre la regia porta la firma del grande basso Orlin Anastassov che si avvarrà delle grandi scenografie multimediali curate da Polina Gerasimova e realizzate attraverso il 3d mapping, per scavare sugli spazi mentali dei personaggi.

Il Coro del Teatro Cilea, istruito dal M. Bruno Tirotta, sosterrà un cast di notevole spessore artistico, tra cui spicca il nome di Paoletta Morrocu (Floria Tosca), che indosserà i gioielli di Resy D'Andrea, in arte Ninà, e che sarà affiancata dal tenore georgiano Mikheil Sheshaberidze, che vestirà i panni del pittore Cavaradossi, e dal baritono bulgaro Ventseslav Anastasov che sarà Scarpia.

Completano il cast Antonio De Gobbi (Il Sacrestano), Giuseppe Zema (Cesare Angelotti), Alessio Gatto Goldstein (Sciarrone) e Massimiliano Silvestri (Spoletta).

""Tosca" (1900), insieme a "Manon Lescaut" (1893), "La bohème" (1896), "Madama Butterfly" (1904), "Turandot" (1926), costituiscono solo una parte della copiosa produzione pucciniana che fa di Puccini uno dei massimi rappresentanti della nuova scuola operistica italiana, iscrivendolo fra più grandi compositori della storia della musica.

Tosca, capolavoro indiscusso, è una delle opere più conosciute, apprezzate e rappresentate al mondo. Con grande compositore lucchese si lascia alle spalle lostrebenromantico dell'Ottocento e ci si apre al sentimentalismo anche quotidiano, legato anche alle piccole cose. Il suo verismo ha tinte forti, la sua musica trascina e si può dire che la stessa drammaturgia viva attraverso la musica.

Con queste necessarie premesse, desidero precisare che la mia visione diToscasi basa sul gioco prospettico degli spazi scenici: grazie alle proiezioni 3d mapping, curate da Polina Gerasimova, cercherò di portare sulla scena lo stato d'animo dei personaggi. Questa tecnologia, infatti, mi aiuterà a dare profondità e corpo al pensiero degli attanti: Sant'Andrea della Valle non è una Chiesa, ma un caleidoscopio di dipinti di Cavaradossi che cedono il posto all'invadente presenza del Barone; così come Palazzo Farnese diventa una sorta di gabbia dove poi si consumerà l'omicidio. Utilizzerò il linguaggio cinematografico e in particolare farò ricorso a citazioni del generenoirper rendere più efficaci alcune caratterizzazioni e intellegibile il testo, affinché l'operazione registica sia il più possibile inclusiva. L'ambientazione è basata su un mix di elementi tradizionali (costumi, attrezzeria dell'epoca) che facciano da contrasto ad uno sfondo stilizzato dal gusto contemporaneo, in grado appunto di rappresentare più uno spazio psicologico che propriamente fisico. E vedremo occupare la scena una Floria Tosca elegante, raffinata, diva, che sarà perfettamente impersonata dalla grande Paoletta Morrocu; un Mario Cavaradossi eroico, giovane ed energico idealista, interpretato da Mikaeil Sheshaberidze; e un barone Scarpia duplice, affettato, grezzo, ben reso da Ventseslav Anastasov", dichiara il regista Orlin Anastassov.