Catanzaro
 

Europee, Cesa (Udc) a Lamezia: “Serve svolta su spesa fondi Ue”

"Oggi manca un'idea strategica di quello che si deve fare. La politica e' strategia, visione: Berlusconi l'aveva, oggi non c'e'". Lo ha detto il segretario nazionale dell'Udc, Lorenzo Cesa, parlando con i giornalisti a margine di un'iniziativa a Lamezia Terme, in vista delle elezioni europee. "Ci sono due blocchi diversi, che si contrappongono l'uno all'altro e alla fine non ci sono soluzioni positive per il Paese - aggiunge - quindi bisogna tornare a una coalizione di centrodestra che metta insieme le varie anime che sulle cose concrete la pensano allo stesso modo, anche Salvini. Salvini prende il 17% perche' abbiamo corso insieme alle ultime Politiche ed ha potuto andare in giro a dire quello che avevamo sottoscritto nel programma di governo, e al primo punto c'era la Flat Tax. Era un enorme cambiamento, abbattere le tasse per tutti, tentare una strada per far risalire il Paese. Invece - conclude Cesa - ci troviamo con il Reddito di Cittadinanza e con Quota 100, cose buone ma non sufficienti per far ripartire il Paese. Occorrono enormi investimenti, usare al meglio i fondi europei, tagliare il cuneo fiscale. Se non si fa questo, e questo governo sta dimostrando di non saperlo fare, non si va da nessuna parte".

"Oggi purtroppo l'Italia ha un'autorevolezza pari a zero in Europa, perche' chi ci governa ha mollato anche a livello europeo. Sono testimone negli ultimi 5-6 mesi di una disattenzione da parte del governo di una serie di dossier - aggiunge Cesa - mi auguro che le elezioni europee segnino anche un cambiamento a livello italiano. Bisogna rilanciare l'economia del Paese: bene il reddito di cittadinanza, bene Quota 100 ma se non fanno un colossale piano di investimenti per rilanciare il Paese non usciamo dalla situazione nella quale ci siamo cacciati. E l'unico modo per farlo e' utilizzare bene i fondi europei". Cesa osserva: "Noi come Italia per la programmazione 2014-2020 abbiamo avuto 42,5 miliardi e ne abbiamo speso solo il 3,2%, e in Calabria anche sotto il 3%. C'e' da vergognarsi, siamo come governo centrale sia come governi regionali. E' il momento di una svolta, se vogliamo dare risposte alle esigenze dei cittadini dobbiamo utilizzare al meglio le uniche fonti economiche che abbiamo a disposizione, che sono i fondi europei".