Catanzaro
 

Catanzaro, Cavallaro: "Prosegue confronto su nuovo regolamento verde pubblico"

L'amministrazione comunale prosegue il confronto tecnico preliminare alla definizione del nuovo regolamento sul verde pubblico. L'assessore all'ambiente Domenico Cavallaro ha presieduto una nuova riunione a Palazzo de Nobili con i rappresentanti di Verdidea, la società che ha in gestione la cura del verde nel capoluogo, dell'Ordine degli agronomi, del Nucleo operativo guardie rurali ausiliarie e delle associazioni Vitambiente e Legambiente al fine di concertare un percorso utile per le prossime determinazioni che il settore igiene dovrà adottare.

"Il censimento online del verde pubblico – ha sottolineato Cavallaro – ci ha permesso di ricostruire il quadro globale e analitico che riguarda il territorio comunale. Su circa 9mila alberi 400 sono stati catalogati come ad alto rischio per l'incolumità pubblica e, per tale motivo, siamo dovuti intervenire immediatamente con il taglio degli arbusti nelle zone interessate. L'amministrazione ha già avuto modo di evidenziare che ai lavori di messa in sicurezza, avviati in queste settimane e ancora in corso, seguiranno piantumazioni di nuovi alberi le cui specie saranno selezionate in considerazione delle specifiche caratteristiche, logistiche e ambientali, delle diverse aree della città. Il dialogo avviato con l'ordine degli agronomi e le associazioni di categoria - pur sottolineando il mio rammarico per l'assenza all'incontro odierno di parte degli invitati - è mirato, appunto, ad ottenere la migliore pianificazione possibile dei futuri interventi. Tengo a specificare, rispetto alle osservazioni emerse in questi ultimi giorni, che l'amministrazione non si è potuta esimere dall'intervenire con urgenza e in maniera drastica nelle aree interessante dal pericolo di caduta degli alberi. Le condizioni di criticità, accertate da una relazione tecnica, sono state causate da fattori non legati univocamente al livello di manutenzione da parte del Comune. In ogni caso – conclude Cavallaro - tutta la documentazione è depositata presso il settore ambiente e chiunque può accedervi ed eventualmente presentare le proprie controsservazioni".