Catanzaro
 

Taverna (Cz), nuovi capolavori per mostra su Mattia Preti e maestri del '600

Il percorso espositivo della mostra "Maestri del Seicento - Modelli e riflessi della maniera di Mattia Preti a Napoli", aperta al pubblico lo scorso 30 marzo, si arricchisce di due nuovi capolavori arrivati da Napoli: si tratta di un inedito e prezioso bozzetto realizzato ad olio su rame da Giovanni Lanfranco raffigurante l'"Annunciazione" e della tela di Mattia Preti proveniente dal Museo Civico di Castel Nuovo raffigurante la "Madonna del Rosario con sant'Agostino, san Domenico, santa Caterina da Siena e san Carlo Borromeo", quest'ultima opera posta in comparazione con la grande pala della "Madonna del Rosario" dipinta da Giovanni Lanfranco con interventi successivi di Luca Giordano.

Nelle sale espositive di Palazzo San Domenico i visitatori potranno cosi' ammirare la totalita' delle opere che compongono la mostra "Maestri del Seicento - Forme magnifiche e gran pieghe de' panni. Modelli e riflessi della maniera di Mattia Preti a Napoli" curata dal direttore del Museo civico di Taverna Giuseppe Valentino e da Giuseppe Porzio dell'Universita' L'Orientale di Napoli, che presenta trenta opere di Domenichino, Lanfranco, Cavallino, Stanzione, Solimena, Giordano, Spadaro, Brandi, Beinaschi, De Maria e dello stesso Mattia Preti, tra disegni e dipinti. Le opere provengono da prestigiose istituzioni museali e collezioni partenopee, appositamente selezionate dai curatori della mostra per l'approfondimento storico di uno straordinario periodo culturale e artistico vissuto nella Capitale del Regno delle due Sicilie. A seguito dell'avvenuto completamento del percorso espositivo, nelle prossime settimane e' previsto l'avvio di specifici studi scientifici e confronti documentali curati dal Museo Civico di Taverna, in stretta collaborazione con il Polo museale della Campania e l'Universita' degli Studi di Napoli "L'Orientale", su opere in mostra pertinenti l'ambito di Jusepe De Ribera detto lo Spagnoletto, Lanfranco, Giordano e lo stesso Mattia Preti.