Catanzaro
 

Lamezia Terme (Cz), Fare Critica:ecco il programma del 22 febbraio

Continuano le attività di Fare Critica, il festival interamente dedicato alla critica teatrale e cinematografica ideato e diretto da Gianlorenzo Franzì, con sede presso il Chiostro di San Domenico di Lamezia Terme (CZ), avviatosi con successo lo scorso 19 febbraio e in svolgimento fino a sabato 23.

La penultima giornata dell'evento inizierà domani alle ore 17:00 in Sala 1 con la proiezione del film La Sirène (1904) del maestro del muto Georges Méliès: opera nota, in particolare, per l'apparizione finale della sirena, ma che risulta degna di interesse anche per la prima parte, ove spiccano le figure dei pesci e lo stesso Méliès nei panni di Nettuno.

A seguire, sarà proiettato l'ultimo lavoro di successo del regista italiano Daniele Luchetti, Io sono Tempesta (2018): film nel quale si mette al centro lo stile di vita – spesso discutibile – che ha segnato il nostro Paese e il suo stesso immaginario nel mondo nell'ultimo ventennio.
A partire dalle ore 19:00 (Sala 2) si susseguiranno gli incontri con alcuni tra gli esponenti più rilevanti della critica cinematografica contemporanea: sarà presente Cristiana Paternò, vicedirettrice del bimestrale 8 ½ e del quotidiano online Cinecittà News (editi da Luce Cinecittà); seguirà l'intervento diGianluca Pisacane, critico per La Rivista del Cinematografo.


Il momento degli incontri con gli ospiti si concluderà con l'intervento del noto regista Daniele Luchetti (Il portaborse, Mio fratello è figlio unico, Io sono Tempesta), esponente di spicco del cinema italiano più raffinato; seguirà la poliedrica attrice Sabrina Impacciatore, nota al grande pubblico sia per ruoli comici che drammatici (L'ultimo bacio, Manuale d'amore, A casa tutti bene); infine, Alessandro Redaelli, regista, sceneggiatore e montatore talentuoso, autore di numerosi cortometraggi e videoclip per la scena indie.

Scritto e diretto da Redaelli è il documentario d'osservazione che chiuderà la serata – dalle ore 21:00 in Sala 2 – intitolato Funeralopolis – A Suburban Portrait (2018): è la storia di Vash e Felce che, conosciutisi a Bresso grazie al rap e all'esoterismo, fanno musica insieme, consumano droghe e condividono tutto. La macchina da presa di Redaelli li segue ovunque senza remore né censure: il regista finisce così per scalfire, in questa sua notevole opera prima, un ritratto di estrema naturalezza che spinge lo spettatore alla riflessione.