Catanzaro
 

Caraffa di Catanzaro, “Se la ami la Cambi”: “Perdite continue di opportunità”

I consiglieri comunali Raffaele Fimiano ed Andrea Mazzei ed il movimento politico "Se la ami la cambi" comunicano "l'ennesima perdita di finanziamento e di opportunità" specificando che "ormai queste consuete segnalazioni derivano dal fallimento politico-amministrativo certificato dell'Amministrazione comunale guidata da sei anni dal sindaco Sciumbata". "Dalla lettura del decreto interministeriale – spiegano i due consiglieri di minoranza - del Ministero dell'Interno e del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 13 febbraio 2018 che riguarda i contributi per interventi riferiti a opere pubbliche di messa sicurezza degli edifici e del territorio, emerge che la richiesta di contributo fatta dall'Amministrazione Sciumbata risulterebbe non ammessa/considerata. Ciò – sostengono Fimiano e Mazzei - rappresenta l'ennesimo colpo per Caraffa in relazione alle occasioni offerte attraverso i finanziamenti, unico meccanismo virtuoso per le Amministrazioni normali; oltretutto tali occasioni stanno ridimensionandosi rispetto agli ultimi anni, quindi stiamo perdendo tra le ultime opportunità. L'Amministrazione sta basando il suo agire amministrativo solo su due aspetti principali: 1) il tanto atteso progetto proposto dalla "Grassetto Costruzioni"; 2) la trazione delle poche azioni nelle tematiche socio-sanitarie del vicesindaco Riga. Purtroppo, amministrare significherebbe altro. L'amministrazione Sciumbata-Riga dovrebbe ricordarsi di basare la propria azione su una cultura programmatica e amministrativa. É evidente, dai fatti, che per tale principio l'Amministrazione Sciumbata-Riga é lacunosa. Come movimento 'Se la ami la cambi' nell'auspicio di un cambio di rotta per Caraffa poniamo diverse domande: a) cosa ha programmato negli ultimi sei anni il sindaco Sciumbata; b) quali contributi siano stati ottenuti su quanto programmato; c) quali opere pubbliche e/o servizi siano stati realizzati in relazione al punto precedente. La comunità – concludono - ha diritto di conoscere ed ottenere risposte, tanto attese da sei anni per il nostro sviluppo economico, culturale, sociale attraverso le potenzialità importanti di Caraffa".