Catanzaro
 

L’Usb Calabria: “Vertenza vigilanza diurna e notturna di Catanzaro? Chiesto incontro al prefetto”

"Dopo le varie battaglie dei mesi scorsi le istituzioni locali avevano chiesto alla USB, una pausa per permettergli di lavorare sulla vertenza della vigilanza diurna e notturna di Catanzaro.

Abbiamo atteso un po' di mesi, - ne si sono fatti sentire ne tanto meno ci hanno informato delle determinazioni che stanno intraprendendo a tutela dei lavoratori, l'unica cosa certa è : da novembre non vengono più pagati i lavoratori, e se qualcuno si reca nell'azienda ad elemosinare il dovuto, dopo un frugarsi nelle tasche dei vari mega dirigenti alcuno rientra a casa con100€ ! noi non aggiungiamo nulla per vergogna, nelle more abbiamo inviato una nota al prefetto di Catanzaro in attesa di degnarsi di un incontro". Lo afferma l' Usb Calabria.

Ecco la nota integrale

"Illustre Prefetto,

sono 5 mesi senza stipendio, i lavoratori di cui all'oggetto, che ormai fanno la fame e che si sono venduti di tutto per campare.

E' la vergogna catanzarese, una azienda abituata a non pagare i lavoratori, a trattarli come bestie, nonostante i turni di lavoro massacranti.

La vigilanza diurna e notturna di Catanzaro, ha appalti nella pubblica amministrazione regione Calabria, aziende nazionali, aeroporti calabresi, ditte private ecce cc.. e nonostante tutte queste concessioni milionarie non eroga stipendi da 5 mesi, oltre a missioni straordinari e TFR.

Abbiamo il dovere sindacale di denunciare ciò che accade in questa azienda, sapendo che la storia di non pagare è ormai vecchia, al punto tale che già 30 lavoratori della vigilanza sono stati licenziati ed altri hanno scelto di auto licenziarsi per mancanza di risorse.

Per tali motivi nei mesi scorsi abbiamo coinvolto questo ufficio territoriale e la procura di Catanzaro, senza ad oggi avere alcun riscontro, di contro leggiamo che in altre citta per meno gli istituti sono stati sospesi, mentre a Catanzaro dopo innumerevoli denunce e durc non in regola si continua ad operare tranquillamente, con la corresponsabilità di tutte le istituzioni.

Per quanto sopra, e per le precedenti nostre missive facciamo richiesta alla signoria vostra di aprire un tavolo AD HORAS sulla penosa vertenza che, vede la disperazione di padri di famiglia che nonostante la dedizione al lavoro, non riescono a mettere il pane a tavola in una azienda che continua a tenerli in ostaggio ormai da anni, e per giunta senza soldi.

Attendiamo la convocazione del governo territoriale e siamo certi della sensibilità del Prefetto per la vertenza in corso, che ovviamente rischierebbe di esplodere se non perverranno segnali concreti dalle Istituzioni".