Catanzaro
 

Catanzaro, riaprirà però a breve la casa d’accoglienza “Alma Mater”

Il ricovero ospedaliero è sempre un'esperienza piuttosto traumatica per una persona e la sua famiglia che, per un periodo più o meno lungo, comunque sconvolge la vita, induce a cambiare i ritmi abituali, costringe a confrontarsi con la sofferenza, con la paura di quello che sta accadendo o che ancora può accadere. Oltre a tutto ciò, il ricovero di una persona della famiglia comporta anche problemi logistici e, non per ultimo, economici.Se poi a ricoverarsi è un bambino, il problema è ancora più serio, perché non in tutte le strutture ospedaliere viene consentito ad almeno uno dei genitori di stare con lui/lei in reparto. Se non si abita nella città in cui è situato l'ospedale, si tratta allora di trovare una sistemazione alloggiativa temporanea nei suoi pressi, e questo non è facile.

Le cosiddette "migrazioni sanitarie", cioè gli spostamenti verso centri più o meno lontani dalla propria residenza, sono un fenomeno purtroppo reale, che interessa soprattutto il nostro meridione. In molte città d'Italia ci si è attrezzati con strutture che offrono accoglienza temporanea (gratuitamente o ad un costo ridotto) a persone che hanno parenti ricoverati in ospedale; a Catanzaro una struttura di questo tipo era stata attivata alcuni anni fa ma poi il servizio era stato interrotto per difficoltà di gestione.

Ri-aprirà però a breve la casa "Alma Mater", in Via Bambinello Gesù 26, dunque nella zona Nord della città, non lontano dal Presidio Ospedaliero Pugliese-Ciaccio, in una struttura messa a disposizione dal Rotary Club Catanzaro 1951 ed affidata per la gestione questa volta alla Fondazione Città Solidale onlus. Si tratta di 5 monolocali, ciascuno dei quali è dotato di angolo cottura, servizi, salottino, posti letto. Si vuole offrire un ambiente accogliente a tutta la famiglia, attrezzato con le comodità necessarie e che assomigli il più possibile ad una "casa".Il servizio si rivolge a: piccoli pazienti oncologici o affetti da altre patologie gravi, che necessitano di cure anche in regime di day hospital; nuclei familiari di minori pazienti oncologici o affetti da altre patologie gravi, in attesa di cicli di terapia, controlli e follow - up; famiglie di persone che, in condizione di disagio sociale ed esclusione, necessitano di ripetuti ricoveri o cure in regime di day hospital; in caso di disponibilità di posti, familiari di degenti (anche adulti) ricoverati presso presidi ospedalieri cittadini e che abbiano difficoltà economiche. Il progetto prevede la presenza di un operatore con funzione di coordinamento del servizio che garantirà la reperibilità per l'accoglienza e sarà di supporto alle famiglie per le loro esigenze nella struttura (e non solo).A regime, verranno previste ulteriori presenze ed offerti ulteriori servizi: figure professionali di supporto per il disbrigo di pratiche, per affrontare le problematiche psicologiche e sanitarie connesse all'esperienza che la famiglia sta vivendo, per la realizzazione di incontri di Auto Mutuo Aiuto; sostegno di volontari che "prenderanno in carico" i vari nuclei familiari e si affiancheranno a loro per rendere meno traumatica la loro esperienza.Il servizio offerto all'interno della casa, si integrerà inoltre con un altro servizio messo a disposizione dal Rotary Club Catanzaro 1951, al piano terra dello stesso immobile: assistenza sanitaria (visite specialistiche) gratuita per persone italiane e straniere indigenti, attraverso ambulatori sanitari, sociali e assistenziali. Si tratta ora di creare una rete di supporto fattivo (in termini di risorse di ogni genere) intorno a questa struttura che è chiaramente indispensabile per il nostro territorio.