Catanzaro
 

Il 23 marzo alle ore 10 riunione del Consiglio provinciale di Catanzaro, 17 punti all’ordine del giorno

Sono diciassette i punti all'ordine del giorno della seduta del Consiglio provinciale di Catanzaro convocata dal presidente dell'Ente intermedio, Enzo Bruno, per venerdì 23 marzo alle ore 10. Oltre all'approvazione dei verbali delle sedute precedenti e dodici pratiche relative a prese d'atto e adempimenti di sentenze passate in giudicato, gli inquilini dell'aula "Ferrara" di Palazzo di Vetro si concentreranno su importanti delibere, a partire dalla presa d'atto del decreto del presidente della Repubblica sullo scioglimento del consiglio comunale di Lamezia Terme e la surroga definitiva dei consiglieri Tranquillo Paradiso, Aquila Villella e Armando Chirumbolo (ai quali sono subentrati Salvatore Pellegrino, Riccardo Bruno e Andrea Amendola). Al terzo punto all'ordine del giorno l'approvazione dello statuto e dell'atto costitutivo del Centro di ricerca e Servizi Avanzati per l'innovazione Rurale Condoleo – CRISEA - che ha come missione quella di erogare servizi reali a favore delle attività produttive, in particolare nei campi della ricerca e dell'innovazione per la riduzione dei costi di produzione, il miglioramento della compatibilità ambientale dei processi e l'incremento della qualità dei prodotti nel comparto zootecnico e in quelli del tessile, del legno, della bioedilizia. Il Consiglio è chiamato a designare competenti provinciali in seno al Consiglio d'amministrazione. A seguire, in discussione il regolamento per il rilascio di autorizzazioni, concessioni e nulla osta stradali per la gestione delle occupazioni di spazi ed aree pubbliche degli accessi stradali e delle occupazioni permanenti per pubblici servizi, regolamento per l'installazione e la gestione dei mezzi pubblicitari, regolamento trasporti eccezionali. Al vaglio del Consiglio provinciale anche la raccomandazione del congresso dei poteri locali e regionali del 18 ottobre 2017 per il ripristino dell'autonomia finanziaria delle Province e l'elezione diretta del presidente del Consiglio provinciale.