Catanzaro
 

Aeroporti, UILT Calabria minaccia sciopero dei dipendenti Sacal

sacalIn data 13 marzo c.a., la segreteria regionale della UILT Calabria, ha attivato le procedure di raffreddamento nei confronti SACAL S.pA., a seguito di un atteggiamento continuativo di mancato rispetto delle normali relazioni industriali, nonché di alcuni istituti contrattuali vigenti. Nel mese di gennaio, si è tenuto l'incontro sindacale a Lamezia Terme, presso la Direzione della S.A.CAL., durante il quale, le rassicurazioni ricevute in merito al futuro inerente gli scali aeroportuali calabresi, avevano ripristinato il giusto clima di fiducia, non perdendo, in tale circostanza, l'occasione di ribadire la necessità di costruire un cammino sinergico, finalizzato alla crescita del sistema aeroportuale calabrese (Reggio Calabria, Crotone, Lamezia terme) diretto dall'unica Società di Gestione. Tra le rassicurazioni ricevute, anche quella della stabilizzazione di tutti i lavoratori in forza allo scalo, legata alla decisione definitiva del Consiglio di Stato; che si è successivamente espresso in modo favorevole nei confronti della Società lametina. Nonostante le intese pregresse, ed a seguito della sentenza sopraccitata, i dipendenti interessati venivano lasciati ingiustificatamente in condizioni di lavoro precario, mediante una proposta di contratto, valido come proroga dello stesso, stipulato nel mese di luglio 2017. A seguito di quanto accaduto, abbiamo provveduto ad inoltrare una richiesta di urgente incontro in data 15 gennaio c.a., che non trovava alcun riscontro.

La stessa, veniva necessariamente ribadita, dando seguito all'incontro avutosi nel mese di marzo c.a.. Durante l'ennesima seduta interlocutoria, abbiamo chiesto delucidazioni in merito ai comportamenti adottati che, a nostro parere, andavano in netto contrasto, con le strategie aziendali in precedenza dichiarate, nonché con il CCNL di riferimento. Inoltre, ci veniva riferita l'intenzione di voler procedere all'emissione di un nuovo ed ingiustificato, avviso di selezione nonostante, gli iter selettivi riferiti al precedente, siano stati espletati regolarmente con l'assunzione di personale a tempo determinato, (che avrebbe dovuto ricevere la stabilizzazione a seguito dell'assegnazione definitiva della gestione degli aeroporti calabresi), e l'ufficializzazione di una graduatoria con validità pari a 24 mesi prorogabili a 30, da cui si sarebbe dovuto attingere per l'eventuale reperimento di nuove risorse da assumere anche a tempo indeterminato. Come se non bastasse ,alla chiara domanda del Segretario Generale, Giuseppe Rizzo, rivolta al Presidente Arturo De Felice, in riferimento al futuro dei lavoratori precari, ci veniva risposto che con la seconda proroga in vigore sino al 31 maggio c.a., tutti i contratti in essere sarebbero stati riconfermati. E' bastata qualche ora per essere smentiti! Infatti, siamo stati messi al corrente del fatto che due dipendenti di S.A.CAL. S.p.A., ed una assoggettata al contratto interinale, non sono stati riconfermati, riducendo di fatto l'organico lavorativo senza espletare le dovute fasi negoziali. La situazione generatisi non ci dà contezza dello stato delle consistenze in termini di unità lavorative, né tantomeno del fabbisogno di risorse per condurre regolarmente le attività in aeroporto. In tal modo, non è stato possibile effettuare una regolare verifica in merito alle percentuali previste da CCNL ASSOHANDLERS, per l'inserimento di lavoratori a tempo determinato. Nonostante i vari tentativi di costruire un cammino sinergico con la S.A.CAL. a tutela delle attività lavorative, del potenziamento della mole di traffico aereo e dei livelli occupazionali riferiti agli scali calabresi, secondo il criterio delle buone relazioni industriali, siamo stati costretti a dichiarare aperto lo stato di agitazione, ad oggi rimasto privo di riscontro. Infatti, la S.A.CAL, in data 14 marzo c.a., con una nota ufficiale, ha invitato le OO.SS. a partecipare ad un incontro sindacale programmato per il 20 marzo c.a., non tenendo in considerazione lo stato di agitazione dichiarato, e quindi non utile per l'espletamento delle procedure di raffreddamento. A seguito di quanto sopra, la UILT Calabria ha deciso di rivolgersi a S.E. il Prefetto di Reggio Calabria, per far si che possa intervenire prendendo atto della condotta unilaterale della Società calabrese. Ritenendo che tale atteggiamento sia scorretto, al cospetto del clima costruttivo che le OO.SS. hanno sempre auspicato; sensibili alle vicissitudini che hanno condotto a questo periodo di transizione, la UILT Calabria, è pronta a dichiarare una giornata di sciopero a tutela, non solo dei lavoratori e degli inoccupati (ex So.G.A.S), bensì del diritto alla mobilità di tutti i cittadini calabresi, a cui ancora ad oggi non è stato proposto un servizio efficiente, nel pieno rispetto del notevole bacino di utenza che necessità di opportuni collegamenti aerei.