Catanzaro
 

Trasporto pubblico locale Catanzaro, Usb chiede intervento del Prefetto

"Esiste una linea sottile che, attraversando il terreno della liceità dei comportamenti, lega il principio di legalità, che, insieme a quello dell'eguaglianza, viene tradizionalmente riconosciuto come pilastro delle moderne democrazie, all'etica.
Questo linea comincia a dipanarsi nel binomio legalità – rapporti tra le parti, due concetti che esprimono una relazione che può apparire scontata ma in realtà non è così, è invece il frutto di una conquista sociale, al termine di un percorso che coinvolge da un lato l'organizzazione sindacale, nella loro dimensione culturale e morale, e dall'altro l'intera società pubblica e privata per la quale la legalità è espressione di un mix di dovere civico e volontà politica". E' quanto si può leggere nella nota dell'unione sindacale di base.

"Questo nel sistema costituzionale nazionale – nella pratica catanzarese diventa altra cosa!!
E per questi motivi che abbiamo fatto richiesta all'UTG, di Catanzaro. Il perdurare di omissioni e violazioni relative alle procedure previste in materia di relazioni industriali tra azienda e organizzazione sindacale, nonché delle tutele costituzionali in materia di tutela delle rappresentanze dei lavoratori, costituiscono richiesta d'incontro al nuovo prefetto di CZ, dott.sa Ferrandino.
Ad essa illustreremo il sistema marcio e fallimentare che ha distrutto l'Amc, i cui lavoratori, aderendo a ben 2 scioperi in massa, chiedono insieme agli utenti ignorati, il ripristino delle corrette relazioni sindacali ed un piano di lavoro organico che dia a questa azienda il ruolo di "trasporto pubblico" degno del capoluogo.
E non le scelte del sindaco , condivise da chi alle elezioni del 4 marzo pensava di conquistare il "palazzo romano" ed invece è tornato sulla terra con i suoi problemi che aveva lasciato marcire da anni, ci riferiamo ai parlamentari e candidati alle politiche che contribuiscono a mantenere lo status quo utilizzando la AMC come serbatoio elettorale.
Il rispetto della legalità lo chiediamo, documentandolo, a sua eccellenza il Prefetto, visto che sindaco e politica locale hanno il prosciutto sia sulle orecchie che sugli occhi, il blocco della città per lo sciopero dei lavoratori non li sfiora!!
Silenzio sul personale impoverito e demotivato, silenzio verso i propri cittadini cui si presentano mezzi desueti, diventati lo specchio esatto della città. Verifichi, il prefetto, l'esistenza o meno di quanto USB denuncia da tempo e ripristini, in caso positivo, legalità e trasparenza. Ciò che a queste latitudini è merce rara.
Tradizionalmente, ed in senso generale, quando si parla del c.d. principio di legalità si fa riferimento al fatto che le società che vivono nelle moderne democrazie del mondo occidentale sono regolate dalla legge, a Catanzaro abbiamo forti dubbi che sia cosi!??
Perché si continuano a pagare consulenze a condannati – che svolgono il lavoro manager ""pagati"" - interdetti dalle attività pubbliche. E ci fermiamo".