Catanzaro
 

Catanzaro, “Non si cresce con il bullismo, ma con l’altruismo”: il convegno di “Universo Minori”

Nella mattinata odierna si è tenuto un convegno dal titolo

"Non si cresce con il bullismo, ma con l'altruismo" nella sala Consiliare del Comune di Pianopoli, presenti gli studenti dell'istituto comprensivo "Saverio Gatti", in particolare quelli dei plessi di Pianopoli e di Feroleto Antico, guidato dalla dirigente scolastica Anna Rotella che ha preso parte all'evento insieme alla presidente dell'associazione "Universo Minori" dottoressa Rita Tulelli edalla presidente dell'associazione "Risveglio Ideale" Onorevole Angela Napoli, i relatori hanno approfondito le varie forme di bullismo, da quello "diretto", che si manifesta con violenza fisica e verbale, a quello "indiretto", che vede la sua manifestazione in comportamenti subdoli e calunniosi atti a minare nel profondo le relazioni sociali.Durante l'evento si è anche approfondita la similitudine tra la figura del bullo e quella del mafioso, i loro comuni denominatori sono la violenza nei confronti dei più deboli, il timore che incutono negli altri, l'omertà o l'indifferenza che viene suscitata in chi non viene colpito.

Nell'occasione è stato presentato il libro "Il fragile bullo" scritto dalla dottoressa Rita Tulelli con la prefazione dell'Onorevole Angela Napoli edito dalla casa editrice "La Rondine Edizioni", protagonista del libro è il fenomeno del bullismo che è rappresentato da azioni di prevaricazioni e violenze piscologiche, verbali e fisiche, compiute intenzionalmente e continuamente da un giovane o da gruppi di giovani nei confronti di loro coetanei.

I ragazzi, autori di numerosi e colorati cartelloni sulle tematiche trattate nel libro della dottoressa Tulelli, hanno posto diverse domande all'autrice soprattutto in merito alla parte del libro che si sofferma sui meccanismi molesti veicolati tramite i nuovi social network che, se usati impropriamente, fanno da amplificatore e veicolo di un fenomeno ben più diffuso chiamato cyberbullismo.

Punto cardine del convegno è stato il messaggio che si è voluto donare ai giovani, ovvero quello di essere sempre consapevoli di non essere soli in quanto intorno a ciascuno di noi c'è sempre qualcuno pronto a darci il suo sostegno, che siate vittime o veniate a conoscenza di soprusi su un vostro pari,guardatevi intorno e confidatevi con qualcuno che stimate, solo così darete inizio a quella catena che porterà a vincere contro chi prevarica.