Catanzaro
 

Catanzaro, “La scelta della Regione di dismettere la propria partecipazione nel Comalca è ingiusta e sbagliata”

"La scelta della Regione di dismettere la propria partecipazione nel Comalca è ingiusta e sbagliata".

Lo hanno affermato i consiglieri di Catanzaro con Sergio Abramo, Demetrio Battaglia, Enrico Consolante, Filippo e Rosario Mancuso, Fabio Talarico. "Appoggiamo in pieno il grido d'allarme lanciato nei giorni scorsi dal sindaco Sergio Abramo e dal consigliere regionale Wanda Ferro: se la Regione uscirà dal Comalca non farà altro che penalizzare un Consorzio importante per la Calabria e non solo".

"Siamo di fronte a una contraddizione evidente – hanno aggiunto i consiglieri di Catanzaro con Abramo -, con la Regione che da un lato eroga numerosi finanziamenti agli agricoltori e dall'altro, ne limita gli sbocchi commerciali riducendo in maniera drastica, se si dovesse concretizzare questa dismissione dalla partecipazione, il principale punto di distribuzione".

"Ventiquattro aziende che operano al suo interno, oltre cento dipendenti, un migliaio di ingressi ogni giorni, anche da fuori regione, circa cinquecento imprese dell'agroalimentare che si appoggiano ala struttura di Catanzaro: bastano i numeri per dimostrare in tutta evidenza che il Comalca ha una funzione fondamentale nel comparto agroalimentare calabrese. A questo punto – hanno proseguito i consiglieri Battaglia, Consolante, Filippo e Rosario Mancuso, Talarico – ci chiediamo se la Regione guidata da Oliverio non stia scegliendo di lasciare la partecipazione al Comalca con il chiaro intento di penalizzare il capoluogo senza dare adeguata motivazione politica".

"D'altronde, l'importanza strategica del Comalca è stata sottolineata dall'intero Consiglio comunale di Catanzaro, che ha votato, nell'ultima riunione dell'assemblea, all'unanimità, il mantenimento delle quote in capo all'amministrazione comunale. Questa – hanno concluso - è l'ulteriore dimostrazione dell'importanza che il Comalca rappresenta per lo sviluppo economico della nostra città e dell'intera regione".