Calcio
 

Foti a Radio Reggio Più: "Belardi può tornare come responsabile del settore giovanile"

fotipRullo compressore. Il presidente Lillo Foti si è espresso su più fronti, commentando ai microfoni di Radio Reggio Più il nuovo corso della Reggina. Intervenuto alla trasmissione #hasegnatolaReggina, il fautore dei nove campionati in massima serie ha parlato di passato, presente e soprattutto futuro. Plaudendo alle iniziative del nuovo presidente Luca Gallo, e spronando le istituzioni a stargli vicino.

Gallo si era dichiarato emozionato, al pensiero di chi lo ha preceduto nei 105 anni di storia. Questa la risposta di Foti: "Mi auguro che il presente sia ricco di tante soddisfazioni, come lo è stato il passato. Anni importanti di storia, che hanno permesso all'ambiente di avere un peso nell'ambito calcistico nazionale. Gallo vuole sicuramente emulare, portando la Reggina verso traguardi importanti. Il rischio di un azzeramento non era dietro l'angolo: era un fatto reale. Questa nuova società ha dimostrato in maniera concreta quello che era il suo progetto. Reggio ha bisogno di vivere altre emozioni ed altri percorsi propositivi. Negli ultimi anni, la città nel suo complesso ha sofferto parecchio. Mi auguro ci siano tanti Gallo a ridare fiducia al nostro territorio".

Netto il monito alla città: "Anche le istituzioni cerchino di supportare la lodevole iniziativa del presidente Gallo. Il calcio non è solamente un pallone che rotola, ma è anche la possibilità di dare un contributo di solidarietà e di economia ad un territorio – avverte Foti a Radio Reggio Più - Supporto che negli ultimi anni della mia gestione, non c'è stato. Alcune cose positive sono andate disperse".

Poi l'anticipazione: "So che c'è la volontà di riportare Emanuele Belardi come responsabile del settore giovanile. La ritengo corretta ed appropriata per la conoscenza del settore, maturata con la scuola calcio ad Eboli".

Qui l'intervento completo con le considerazioni su Taibi, sull'ipotetico ritorno nel mondo del calcio, sul Sant'Agata e sulla possibile acquisizione dello stadio, con tanto di bordate circa le mancate autorizzazioni per edificarne uno nuovo nel 2015.