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Reggina, sprint tra Bianco e Cevoli per la panchina. Trocini verso l'Entella

cevoli500Panchina contesa. Nonostante il budget ridotto, ancora c'è chi farebbe carte false pur di poter allenare la Reggina, non solo tra i carneadi ma anche tra chi è in fase di lancio o rilancio della propria carriera. La scelta del ds Taibi dovrebbe cadere su uno fra Paolo Bianco, reduce da un campionato interessante a Siracusa, e Roberto Cevoli, che per tutto il girone d'andata ha tenuto testa alla capolista Padova, nel girone B della Serie C, con un Renate nemmeno considerabile outsider. Bruno Trocini, tecnico del Rende, sembra vicino all'accordo con l'Entella.

Il sammarinese ha il vantaggio di conoscere la piazza, essendo stato lo stopper protagonista dell'ultima promozione dalla C alla B degli amaranto, nel 1995 con Giuliano Zoratti alla guida. Entrambi, aiuterebbero a scavare una corsia preferenziale per arrivare a determinati giocatori. Con Cevoli potrebbe arrivare il gradimento di Gatti e Tulissi per una riconferma, mentre Bianco faciliterebbe il prestito di qualche giovane del Sassuolo, da lui allenato a livello di formazione Primavera.

Ai microfoni di Radio Reggio Più, Paolo Bianco non si è esposto ma ha tessuto le lodi della piazza: "Conosco Taibi e gli faccio un grandissimo in bocca al lupo, fatico a pensare che tipo di campionato possa disputare la Reggina l'anno prossimo. Squadra da ricostruire? Sono per il rispetto dei ruoli, ci sono i direttori per questo. L'asse centrale è fondamentale: portiere, difensore centrale, centrocampista ed attaccante. A prescindere dal modulo. Il vostro giovane (Cucchietti, ndr) ha fatto un grande campionato. Io tra i principali candidati per la panchina? Ho un contratto in scadenza a giugno col Siracusa, non so cosa ci sia di vero. Se non sbaglio, Maurizi è ancora sotto contratto. Se rimarrò in Serie C, potrei essere seguito da alcuni giovani allenati nel Sassuolo. La Reggina? Valuterò tutto ciò che mi verrà proposto, anche il Siracusa".

Roberto Cevoli, la settimana scorsa prima ancora di concludere la regular season, si era così pronunciato: "Col Renate eravamo partiti per salvarci. Abbiamo ottenuto i playoff, valorizzando giovani di proprietà oltre che di società amiche. Abbiamo superato tre turni di Coppa Italia Tim, arrivando ai quarti di Coppa, record storico così come quello dei punti ottenuti in campionato. Il gruppo B è molto competitivo, la società chiude il bilancio in attivo – aveva sottolineato a Radio Reggio Più, senza toccare l'argomento Reggina – Conosco, anche se non a fondo, il gruppo C. Una piazza come Reggio Calabria deve per forza ambire a qualcosa in più, di una semplice salvezza. Ma gli obiettivi erano quelli. È anche vero che l'Akragas ha fatto un campionato a parte, ed il Fondi ha perso parecchie partite. Più si programma bene, meno si ha bisogno di risorse. Col Renate ho rinnovato il contratto a novembre ma, in caso di situazione migliorativa a livello di blasone, non ci saranno problemi".

p.f.