Calcio
 

Bianchimano spacca in due il Catania: è una Reggina da playoff, 2-1 agli etnei

bianchimano600di Paolo Ficara - La squadra ignorante colpisce ancora. I circa 2000 tifosi amaranto accorsi allo stadio 'Granillo', hanno vissuto un'esplosione di gioia degna dei bei tempi. La Reggina ha piegato il più quotato Catania al fotofinish, in pieno recupero. A fare la differenza è stato Andrea Bianchimano, capace prima di sbloccarla al 18' e poi, al 94', di annullare quello che era stato il pareggio di Curiale al 43'. Non siamo più in Serie A, la sfida con gli etnei non vale un pezzo di salvezza di quei bei tempi, e nella attuale Serie C non fa moltissima differenza arrivare quinti, decimi o quindicesimi. Ma imporsi nel rush finale su una delle rivali storiche rimaste in categoria, ha consentito di vivere uno dei rari momenti di esultanza degli ultimi anni.

PORCINO FUORI – Agenore Maurizi rispolvera Mezavilla, ancora acciaccato ma titolare. De Francesco fa la mezzala, Di Livio è l'ispiratore delle punte, di conseguenza non c'è spazio per Porcino. Dall'altro lato, Cristiano Lucarelli tiene fuori Lodi, dolorante ad una mano. Senza il proprio faro, il Catania riesce comunque a mettere alle corde la Reggina nelle fasi iniziali, sfruttando in particolar modo le fasce.

C'È CHI TIRA E C'È CHI SEGNA – Il primo quarto d'ora rappresenta un tiro al bersaglio. I tentativi a lato di Mazzarani e Curiale mettono i brividi, poi Cucchietti è costretto ad indossare la maschera di Batman. Strepitoso l'estremo difensore, prima su una punizione di Mazzarani, poi in particolar modo in uscita bassa su Curiale in area piccola. Passata la burrasca, spazio al professore. De Francesco sale in cattedra al 17', ne manda due al bar, eseguendo un lancio per Bianchimano che va oltre la perfezione: il centravanti fa tutto il resto, da manuale del calcio, con avversario saltato in area e destro troppo potente per Pisseri.

IL CATANIA LO CURI...ALE – Il mantello di Cucchietti svolazza ancora per sventare un destro di Caccetta. Si contano sette nitide palle gol per gli etnei, che in tutta franchezza non meriterebbero di andare al riposo in svantaggio. Una delle tante discese di Marchese (troppa libertà) fa scaturire il pareggio al 43': cross da sinistra, Laezza non ci arriva per un pelo e Curiale anticipa Di Filippo. L'incornata finisce nel sette sul palo più vicino e vale il pareggio.

RABBIA E PIEDI – Dopo l'intervallo, la Reggina è trasformata. Il centrocampo riesce sistematicamente a riconquistare palla, il Catania è tenuto ben distante dall'area. Di conclusioni verso la porta di Pisseri però non ne arrivano parecchie, in buona sostanza ci prova solo Marino ad inizio ripresa. Deprecabili i lanci di fumogeni che costringono l'arbitro ad interrompere il gioco per alcuni minuti. Maurizi rinfresca il settore nevralgico, dove c'è chi ha speso molto. Dentro Porcino per Mezavilla, con De Francesco che passa a regista. Poi esce il furetto Di Livio, autore di qualche numero interessante: Fortunato si piazza sulla trequarti, infastidisce il Catania, ma dopo un fallo non fischiatogli sembra esaurirsi la spinta offensiva amaranto. Marchese spreca da pochi passi a cinque minuti dal 90', tale occasione scuote nuovamente Di Filippo e compagni. Ciò che accade al 94 è sublime, e racchiude la rabbia ed il tasso tecnico messi in campo dalla Reggina nella ripresa. Garufi, ultimo subentrato, si porta a spasso il pallone prima di verticalizzare per Tulissi: palla c'è-palla non c'è a Marchese, imbucata per De Francesco, cross rasoterra per il gigante buono che segna solo di piede. Ma segna. Ed è 2-1.

DOVE ERAVAMO RIMASTI... - La Reggina batte il Catania per 2-1, assestandosi al settimo posto dietro gli squadroni. La squadra di Karel Zeman ottenne 15 punti dopo le 19 partite del girone d'andata, quella di Maurizi è già a 16 in 11 gare. Quando in estate parlavamo di obiettivo playoff, non raccontavamo barzellette. Adesso c'è Di Livio, quando rientrerà Sciamanna si potrà disporre di 15/16 titolari intercambiabili, e con i cinque cambi a partita torneranno tutti utili. La Reggina è forte: non tanto per coltivare sogni di gloria, ma abbastanza per evitare gli affanni della zona calda. E per quest'anno, può andar bene così.

REGGINA – CATANIA 2-1
Reti: 18' Bianchimano, 43' Curiale, 90' + 4' Bianchimano

REGGINA (4-3-1-2): Cucchietti; Pasqualoni, Laezza, Di Filippo, Solerio; Marino (86' Garufi), Mezavilla (59' Porcino), De Francesco; Di Livio (69' Fortunato); Tulissi, Bianchimano. A disposizione: Licastro, Turrin, Auriletto, Gatti, Tazza, Bezziccheri, Sparacello, Silenzi, Amato. Allenatore: Maurizi.
CATANIA (3-5-2): Pisseri; Aya, Tedeschi, Bogdan; Semenzato, Caccetta, Biagianti, Mazzarani (87' Zè Turbo), Marchese; Curiale (78' Ripa), Russotto. A disposizione: Martinez, Lodi, Blondett, Fornito, Manneh, Djordjevic, Esposito, Lovric, Rossetti. Allenatore: C. Lucarelli.

Arbitro: Maggioni di Lecco
Ammoniti: Curiale, Mezavilla, Bianchimano, De Francesco