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La Reggina ed il segmento decisivo: quei dieci minuti dopo l'intervallo...

maurizipraticòdi Paolo Ficara - Ostacolo più duro del previsto. La fiducia con cui la Reggina si era approcciata al derby col Cosenza, ha sbattuto contro la dura realtà rappresentata dalla differenza d'esperienza, più che tecnica, delle due squadre in campo. Lapalissiano sostenere che sarebbe stato meglio affrontare i silani durante la gestione Fontana, magari con un Tulissi in più. Gli amaranto spuntati hanno ceduto il passo ad un avversario che aveva un solo risultato a disposizione.

Agenore Maurizi è il primo critico di sé stesso, oltre che della squadra. Sono ormai tre partite che non manca di sottolineare il tenore, a suo avviso basso, della prestazione. Difficile non essere d'accordo con lui, poi esistono le sfumature che possono essere colte in maniera soggettiva. Rispetto, ad esempio, al match pur sempre vinto a Fondi, martedì sera alla Reggina è mancata la rabbia. Discutibile anche qualche lettura: si pensava che l'ingresso di Bezziccheri potesse restituire all'ispiratore De Francesco il ruolo di mezzala, lo si è invece tenuto nella zona dell'esperto Loviso che ha spesso vinto il duello ravvicinato.

La sconfitta si poteva mettere in preventivo, come più volte ribadito la Reggina ne conoscerà di passi falsi in questo campionato. Si deve però individuare il perché di certi trend. Maurizi sostiene che la squadra debba ancora trovare il giusto atteggiamento in trasferta. C'è però da notare come a Pagani ed a Brindisi, gli amaranto siano stati capaci di reagire ad inizio ripresa, giungendo in entrambi i casi al gol del pari al primo tentativo. Viceversa, al 'Granillo' sono state subite le iniziative prima del Matera, poi del Cosenza, in seguito all'intervallo.

Sarà un caso, ma quattro delle ultime cinque gare della Reggina hanno avuto un impulso, positivo o negativo, nei primi dieci minuti della ripresa. Porzione di gara in cui il risultato si sblocca, per non cambiare più fino al 90'.

Se la strada per tornare al successo passa dall'innalzamento delle prestazioni, lo capiremo quando ci saranno a disposizione gli attuali assenti pesanti. Sui quali non vogliamo tornare, anche perché non recupereranno neanche per la trasferta di sabato a Trapani. Esiste però la curiosità di capire quali ruoli andranno ad occupare De Francesco e soprattutto Porcino, quando Maurizi avrà l'organico al completo.

Se la Reggina può essere perdonata per l'amarezza di un derby perso in casa, va indotta a riflettere per altri aspetti. La gara col Cosenza poteva essere quella dal maggior richiamo dell'intero campionato, forse dovremo attendere aprile per riempire un po' lo stadio, ammesso che ci sarà da lottare per qualche traguardo superiore alla semplice salvezza. I 1.300 paganti, da sommare ai circa 2.300 abbonati, rappresentano una discreta cifra ma ci si poteva attendere di più. La risposta del pubblico sarebbe stata più massiccia, senza le code causate dalla scarsa quantità dei punti vendita autorizzati a staccare biglietti.