Calcio
 

Reggina, per tornare grande serve il pubblico: dagli spalti la spinta per battere il Cosenza

regginapaganesedi Paolo Ficara - Ci piace vincere facile. Ogni appello a riempire lo stadio, con due soli settori aperti, "rischia" di dare i suoi frutti. Una cornice di pubblico adeguata, con tribuna e curva stracolme, basta e avanza per dare la carica agli sbarbatelli che stanno regalando sorrisi ai tifosi della Reggina. Il derby col Cosenza si disputa da troppo tempo in C, segno che se Atene piange, Sparta non ride. Si tratta comunque di un avversario che ha sempre richiamato il reggino sugli spalti.

Nove punti per la Reggina in sei gare di campionato, di cui quattro giocate in trasferta ed una e mezzo con la curva silenziata in casa. Ci sembrano ottimi motivi affinché aumentino concretamente fiducia e sostegno attorno ad una squadra (e ad un tecnico), capaci fin qui di zittire ogni tipo di prevenzione.

Si tratta solo dello scorcio iniziale di campionato, ne è fin qui emersa una "supremazia regionale" impronosticabile tra luglio e metà agosto. Al di là del Rende ripescato, Catanzaro e Cosenza sono stati costruiti per i piani alti. In un periodo storico che vede Reggio Calabria indietro, in tanti aspetti della vita quotidiana, il calcio può ancora rappresentare un momento di rivalsa. Un momento da far durare il più a lungo possibile.

Attenzione in particolar modo al puro aspetto dell'obiettivo stagionale, al di là del campanilismo. Piegare martedì sera al 'Granillo' il Cosenza, dopo aver fatto altrettanto con il Catanzaro e non averci creduto abbastanza col Matera, rappresenterebbe una prima importante svolta. Non stiamo pensando che la Reggina possa lottare per la promozione, non l'abbiamo mai pensato. Ma una striscia di risultati positivi condita da vittorie pesanti, può mettere nelle condizioni di ritenere che la salvezza possa finire in cassaforte con largo anticipo.

Questo è il campionato che deve restituire entusiasmo alla gente. Anche la gente può trasferire entusiasmo alla squadra, sulla scia dei sorprendenti (per chi non ci credeva) risultati fin qui maturati. Sulle ultime prestazioni, possono aver inciso le assenze. I cambi di passo di Tulissi sono mancati. Affinché la Reggina diventi nuovamente grande, servono tutte le componenti. Il pubblico non è mai mancato, rispondendo presente anche nel secondo anno consecutivo con la salvezza in C come obiettivo dichiarato. La Reggina è vostra. Sentitela vostra.