Calcio
 

Reggina, quando il buon esempio sta nei particolari. Calcio di comando anche col Matera?

maurizi600di Paolo Ficara - Meglio la calma o la tensione? Da anni non si ricordava un avvio di stagione così tranquillo per la Reggina, le cui doti hanno consentito di mettere subito a tacere i "tiratori scelti" dopo l'esordio in campionato. Quella di fine agosto a Rende è l'unica sconfitta (peraltro inusitata, vista la prestazione) in cinque gare ufficiali, ma è troppo presto per tracciare bilanci. Nelle prossime partite, mister Maurizi reinserirà uno dopo l'altro Laezza, Bianchimano e si spera anche Di Livio. Intanto sabato ci sarà un bel banco di prova: al cospetto del Matera, gli amaranto dovranno dimostrare che le due vittorie sul Catanzaro, tra campionato e coppa, non sono state frutto della casualità.

Il tecnico ha dimostrato parecchia umiltà, nelle dichiarazioni post-Pagani. Riconoscere di aver assistito ad un pessimo primo tempo, oltre che lo stile nel commentare le decisioni arbitrali, non è da tutti. Più passano le settimane, e più fatichiamo a capire quali siano stati i limiti di Maurizi nelle sue precedenti esperienze. Di sicuro sta dando il massimo sotto tutti gli aspetti, in quella che è probabilmente la tappa fondamentale della sua carriera.

Sempre a Pagani, c'è stato modo di assistere ad una variazione tattica di cui avrebbe dovuto "beneficiarne" Porcino. Molto bene da terzino, con un paio di autentiche palle-gol messe sulle teste di Fortunato e Tulissi. Ce lo si poteva aspettare più ficcante da esterno alto nel successivo 4-4-1-1, in cui ha avuto gli stessi compiti della precedente stagione, con riferimento alla parte di campionato in cui giocava nel 4-3-3. Maurizi sa di potersi giocare la carta Porcino in più posizioni, a seconda di come si evolve ogni singolo match. Ma il suo posizionamento iniziale da terzino fluidificante, in una squadra che attacca parecchio e con la fascia completamente libera, si sta rivelando una delle mosse più azzeccate.

Sia contro la Paganese che in coppa a Rende, c'è stato spazio per Claudio Sparacello. È entrato nell'azione che ha portato al gol di Sciamanna, buoni movimenti anche martedì. Da un attaccante, ci si attende che arrivi al tiro almeno un paio di volte a partita. Non gli rimane molto tempo da sfruttare, prima del ritorno di Bianchimano: in giornata la società ha confermato l'esistenza di una distrazione muscolare, anche se risulterebbe di primo anziché secondo grado. Bene anche Silenzi, che alla prima occasione da titolare ha fatto centro.

In un gruppo funzionante, è necessario che chi di dovere dia il buon esempio. De Francesco si è comportato da vero capitano, rendendosi subito disponibile dopo la brutta botta alla caviglia contro il Catanzaro, giocando persino gli ultimi 20 minuti in coppa. Abbiamo notato anche un "particolare" che può passare come sciocchezza, ma non lo è: Agenore Maurizi è visibilmente dimagrito, rispetto all'inizio del ritiro. Un allenatore che impone delle regole ai propri calciatori, non fa una bella figura se poi è il primo a concedersi libertà e rilassamenti, presentandosi al campo con una mole non consona ad un atleta o ex tale. La sottolineatura è seria, possiamo farla scivolare sull'ironia sapendo quanto sia difficile perdere peso con la cucina calabrese.

Quando Maurizi, in sede di presentazione, parlò di un calcio di comando, ci siamo chiesti se fosse applicabile sempre ad una squadra che parte per salvarsi. Fin qui ha avuto ragione, anche quando ha inserito le seconde linee vittoriose in Coppa Italia. L'intero organico ha assimilato i concetti di gioco, contro un allenatore come Auteri sarà curioso vedere chi avrà il pallino. Ci sono da vendicare i 6 schiaffoni presi a ottobre 2016.

Un'ultima citazione per il settore giovanile, insignito del riconoscimento di scuola calcio d'elite. Il responsabile Piero Armenise ed il dirigente della scuola calcio Mimmo Giordano hanno fin qui agito in silenzio, da giovedì apriranno le iscrizioni per i bambini. Si dovrà ricostruire praticamente da zero, il lavoro sarà ancora più impegnativo rispetto a quello portato avanti da Basile e Maurizi in prima squadra. La Reggina dovrà ricominciare al più presto a fornire calciatori già pronti per il professionismo.