Calcio
 

Reggina, presentati Basile e Maurizi. Praticò: "Tante difficoltà, ma pretendiamo rispetto"

maurizipraticobasiledi Paolo Ficara - L'inizio di un nuovo percorso. Nel presentare Salvatore Basile ed Agenore Maurizi, nuovi responsabili tecnici della Reggina, il presidente Praticó si è lasciato andare ad un lungo intervento incentrato sia sull'attualità che sull'immediato futuro. A questo proposito, il massimo dirigente ha anche sottolineato alla fine della conferenza tenuta al Sant'Agata, di voler partecipare all'eventuale bando per l'assegnazione del centro sportivo.

Praticó: "A distanza di un mese dalla fine del campionato terminato a due punti dai playoff, siamo qui per continuare un percorso. Siamo partiti dalla Serie D, saltando cinque campionati. Il primo ripescaggio ci è costato 350.000 euro a fondo perduto. Anche l'anno scorso potevamo tranquillamente ripartire dalla Serie D. Per rispetto dei tifosi e per il prestigio sportivo della città, abbiamo pagato altri 250.000 euro per andare in Lega Pro dieci mesi fa. Il campionato portato a termine è stato molto oneroso. Per alcuni è stato come se tutto gli fosse dovuto. Chi offende e calpesta l'orgoglio, dovrebbe trovare persone che possano fare meglio di noi. Il Sant'Agata ci costa 10.000 euro al mese di affitto. In poco tempo è stato allestito un settore giovanile con 7 squadre, ringrazio tutti i collaboratori per impegno e pazienza. Ricordo anche l'adempimento della fideiussione, mancato ad esempio al Messina, cui ha dovuto provvedere la sola famiglia Praticó. E qualcuno ha detto che abbiamo fatto la squadra con quattro soldi, venga in sede a vedere quanto c'è costata. Adesso dovremo stipulare un'altra fideiussione entro il 30 giugno. Alzare l'asticella? È facile giocare col sedere degli altri. A chi non sta bene, trovi entro giugno i soggetti che ci sostituiscano rimborsandoci i costi sostenuti. Altrimenti, siamo pronti a dare nuovo slancio. Ho l'orgoglio di chi si è fatto da solo, senza bussare a nessuna porta. Noi viviamo per la Reggina, qualcuno vive di Reggina. Se oggi parliamo di calcio è per i sacrifici miei e dei miei soci. Non facciamo giochi con le carte. Certe battute toccano la famiglia ed i suoi valori, mi domando quali siano i valori di questa gente. Pretendiamo rispetto".

Ancora il massimo dirigente, sui programmi per la prossima stagione: "Il capitale sociale non è ancora stato versato interamente. Tra le ripescate, soltanto Olbia, Fondi e Reggina sono rimaste in Serie C. Rimangono dei pagamenti, non intendiamo accumularli e rimandarli alla prossima stagione, altrimenti andremmo incontro al fallimento. Questa società sta facendo l'impossibile per sostenere i costi. In questi mesi potevamo dire basta dopo una serie di difficoltà. Non ci siamo mai pentiti di ciò che abbiamo fatto, siamo arrivati qui senza l'aiuto di nessuno. Non è importante solo la palla in rete. Con i signori Maurizi e Basile, vogliamo realizzare un calcio sostenibile. Io ed il direttore non siamo in situazione di litigio, oggi era invitato qui. I rapporti con Gabriele Martino sono cordiali, ma la società vuole essere più presente. Abbiamo iniziato a pensare al percorso da intraprendere, considerando il fattore tecnico. Ho il dovere di non illudere nessuno. Il fair-play finanziario dovrà essere abbinato all'aspetto sportivo. Basile dará un contributo importante, assieme a lui abbiamo analizzato i profili di alcuni allenatori. Maurizi saprà farsi apprezzare dalla piazza. Per portare avanti i progetti c'è bisogno di tutte le componenti. Sostenete Basile e Maurizi senza essere prevenuti. Forza Reggina, uniti si vince".

Basile: "Ringrazio questa proprietà per avermi conferito una carica importante, sono orgoglioso di essere qui. Credo molto nei rapporti, Praticó è una persona di grandissimo spessore umano. Nel 2008 il mondo è cambiato a causa di una crisi finanziaria, il calcio ne è lo specchio. Voglio giocarmi al meglio questa opportunità, con le unghie e cin i denti. Ho i brividi, so cos'è la Reggina. Tifosi, storia e blasone sono cose che non si comprano al supermercato. Credo nella sostenibilità, oggi si investe di più sui giovani. Il lavoro sarà duro e complesso, ci potremo riuscire col massimo impegno. Sono un animale da lavoro. Credo tanto nel mister Maurizi. Ha un percorso importante con i giovani".

Maurizi: "Sono grato alla proprietà ed al coordinatore Basile per avermi scelto. È un'avventura per noi, per voi e per la città. Credo in un calcio di comando, quindi attitudine alla gestione della palla ed alla riconquista immediata della stessa. Pressing, smarcamenti aggressive e palle inattive, che in carriera mi hanno dato grosse soddisfazioni. Abbiamo già pensato ad una base di squadra. Alleno da 12 anni, è fuor di dubbio che abbia ottenuto risultati altalenanti. Non vogliamo fare proclami. Reggio è una piazza competente con una tifoseria meravigliosa, accetteremo il giudizio sul nostro operato".

Il direttore Basile ha successivamente risposto alle domande dei giornalisti: "Nel girone meridionale c'è più agonismo. Ho visto diverse partite della Reggina, le guardo sia per lavoro che per passione. Mi sono fatto un'idea. Ho conosciuto il presidente a Milano. Sotto contratto ci sono Porcino e De Francesco fino al 2018, hanno fatto molto bene. Cercheremo di capire come comportarci con loro. Sto lavorando per la Reggina, non me la faccio scappare questa opportunità. Entro due giorni, assieme al presidente chiameremo tutti i calciatori. Proveremo ad abbassare l'età media dei titolari".

Altrettanto ha fatto mister Maurizi: "Gli esoneri? Mi assumo le responsabilità di quel che produco. A Ischia ci siamo salvati, a Pagani siamo arrivati ultimi quando non c'erano retrocessioni. Due anni fa abbiamo battuto una Reggina che annoverava gente come Armellino e Di Lorenzo. Anche gli esoneri mi hanno portato un grande insegnamento. C'è stata qualche incomprensione di troppo. Il mio curriculum lo conoscono tutti, vorrei essere valutato per quello che farò. Da calciatore a 11 sono stato scarso, poi mi sono appassionato di calcio a 5. Dal 2006 ho guidato la rappresentativa di pentacalcio per due anni, poi mi sono rituffato nel calcio a 11. Gente come Ronaldinho o Higuain ha iniziato con il calcio a 5. L'occasione è sicuramente affascinante, darò tutto me stesso come se fosse una storia d'amore. Lo staff sarà composto da Battistelli (secondo), Roselli (portieri) e Zuddas (preparatore atletico). Il ritiro è in programma in sede ed inizierà nella prima o seconda decade di luglio".