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Reggina, che sorpresa: da 3-1 a 3-3 in casa della Juve Stabia, decisivo Leonetti

leonettidi Paolo Ficara - A febbraio si fanno punti grazie a... gennaio. De Vito e Leonetti, gli acquisti del mercato di riparazione, svegliano la Reggina dal torpore e le fanno raggiungere un insperato pareggio in casa della Juve Stabia. Finisce 3-3 contro la quarta forza della Lega Pro C, che mostra i muscoli con Marotta e Ripa, viene graffiata ancora da Bangu, ma trova un'autorete per poter andare tranquilla all'intervallo. Nei 20 minuti finali cambia tutto, col difensore capace di trovare il gol all'esordio assoluto, e l'ex Lumezzane che fa esultare i pochi tifosi amaranto presenti al Menti per il 3-3 finale.

ASSETTO RIVOLUZIONATO – Confermate le indicazioni fornite dal Dispaccio sia venerdì che a poche ore dal fischio d'inizio. La Reggina va in campo col 3-5-1-1, che in (perenne) fase difensiva diventa praticamente un 5-5-0. De Vito guida la difesa in mezzo a Gianola e Kosnic, Porcino torna nel vecchio ruolo di esterno sinistro a tutta fascia, Bangu prova a non far soffrire di solitudine Bianchimano, mentre l'unica novità rispetto a quanto anticipato è a destra: non c'è Maesano, bensì Romanò. Le Vespe rispondono con il loro canonico 4-3-3, in avanti ci sono Marotta, Ripa e Lisi.

TRE PASSAGGI – Nelle fasi iniziali, gli uomini di Karel Zeman sembrano in grado di chiudere parecchi spazi ma non salgono mai. Persino quando Bangu e Bianchimano vanno in pressione su portiere e centrali avversari, lì dietro rimangono inchiodati vicini alla propria area, rendendo a tratti lunghissima la squadra. Zeman mette Romanò fuori ruolo e viene castigato al 28'. Morero per Capodaglio, il regista alza la testa e lancia verso Lisi che sfugge al centrocampista scuola Inter, cross rasoterra per Marotta più lesto di tutti nell'area piccola. È 1-0, con tre elementari passaggi la Juve Stabia arriva dalla propria area fino a quasi dentro la porta amaranto.

PIÙ ALTRI TRE – La lezione si ripete al 32'. Rimanendo schiacciata dietro, la Reggina consente alla squadra di Fontana di attaccare a pieno organico: l'altro centrale Camigliano vede un movimento profondo di Liviero, il terzino si accentra per ricevere, controllare e smarcare ancora Lisi, altro rasoterra e Ripa trova la sfortunata deviazione di De Vito che spiazza Sala. E sono due.

MAROTTA RISPONDE A BANGU – Al 41' la Reggina riesce a segnare al primo tiro in porta: Botta conquista un pallone al limite dell'area dei campani, servendolo subito a Bangu che lo mette nell'angolo basso. Il congolese si conferma castigatore della Juve Stabia, ma basta un giro d'orologio per ristabilire le distanze: il mancino Marotta avanza a destra, cross col piede sordo deviato da Porcino, la traiettoria scavalca un Sala abbarbicato sul primo palo. Si va all'intervallo sul 3-1.

FONTANA SBAGLIA I CAMBI, ZEMAN NO – Ad inizio ripresa, i padroni di casa sembrano avere le carte in regola per arrotondare. Sulla fascia sinistra Lisi e soprattutto Liviero seminano il panico, il terzino va due volte vicino al bersaglio grosso prima di essere sostituito a sorpresa. Zeman mette in campo Leonetti al posto di Knudsen, si passa ad un 3-4-1-2. Bianchimano evita il uorigioco ma si fa ipnotizzare da Russo, poi Fontana viola una regola non scritta del calcio: mai effettuare una sostituzione su punizione per gli avversari. Viene richiamato Marotta mentre De Francesco batte una punizione, Porcino va via al nuovo entrato Kanoutè e la mette tesa in mezzo: Leonetti spara su Russo, De Vito ribadisce in rete e riaccende la speranza al 72'.

LEONETTI FOR PRESIDENT – La Juve Stabia si pente amaramente di non aver sferrato il colpo del ko, alza il baricentro in reazione al gol subito, e Leonetti ne approfitta per beffare tutti: il barese evita la trappola del fuorigioco al 75', percorre diversi metri palla al piede in campo aperto, prima di toccarla come meglio non potrebbe davanti a Russo e con Camigliano in disperato recupero. È 3-3. Un pazzesco 3-3. Con Leonetti che avrebbe potuto candidarsi a sindaco, qualora avesse concretizzato un secondo contropiede nel quarto ed ultimo minuto di recupero.

E c'è mancato veramente poco che la Reggina non completasse la rimonta, al cospetto di una Juve Stabia privata dal proprio allenatore degli elementi che ne avevano fatto fin lì la differenza: fuori Liviero, fuori Marotta, con Lisi dirottato a destra dopo aver fatto vedere i sorci verdi a Romanò. Un vero e proprio suicidio quello di Fontana, che nel finale ha tremato anche su un sinistro di Porcino oltre che su una uscita disperata di Russo su Bianchimano. Dopo aver visto la propria squadra in balia dell'avversario per quasi 70 minuti, Zeman può uscire dal Menti col merito di aver azzeccato un cambio e con un punto che fa moltissimo morale. Classifica alla mano, per dirla alla Gagliardi, domenica prossima contro la Casertana ci giochiamo le mutande.

JUVE STABIA – REGGINA 3-3

JUVE STABIA (4-3-3): Russo; Cancellotti, Morero, Camigliano, Liviero (65' Giron); Izzillo (87' Mastalli), Capodaglio, Salvi; Marotta (72' Kanoutè), Ripa, Lisi. A disposizione: Bacci, Atanasov, Santacroce, Matute, Manari, Allievi, Esposito, Mastalli, Rosafio, Cutolo. Allenatore: Fontana.
REGGINA (3-5-1-1): Sala; Gianola, De Vito, Kosnic; Romanò, Knudsen (66' Leonetti), Botta, De Francesco, Porcino; Bangu (85' Possenti); Bianchimano. A disposizione: Licastro, Maesano, Carpentieri, Tripicchio, Cucinotti, Cane, Silenzi, Lancia, Mazzone, Tommasone. Allenatore: K. Zeman.

Reti: 28' Marotta, 32' Ripa, 41' Bangu, 42' aut. Porcino, 72' De Vito, 75' Leonetti
Arbitro: Chindemi di Viterbo
Ammoniti: Camigliano, De Vito, Romanò

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