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Reggina con le polveri bagnate, il Monopoli ringrazia: 0-0, amaranto ancora in zona playout

logo1914di Paolo Ficara - Un buon punto... per il Monopoli. La Reggina spreca un turno interno contro una squadra di metà classifica, portando a casa uno 0-0 frutto di occasioni non capitalizzate nella ripresa. L'ingresso di Bianchimano è servito per passare ad un 4-4-2 offensivo e scardinare le resistenze degli uomini di Zanin, ma il portiere Furlan si è opposto per due volte a tu per tu con Knudsen, mentre nel finale ha negato il vantaggio a Coralli. Tutte conclusioni però centrali e dunque parabili. Espulso Bianchimano nel recupero per proteste.

LEONETTI TITOLARE – Fiducia dal primo minuto all'ex Lumezzane, pur in un ruolo non suo: Zeman punta su quel pizzico di esperienza in più, rispetto a Carpentieri e Tripicchio. Questa l'unica novità di formazione nella Reggina, mentre nel Monopoli rimane fuori il talentuoso greco Mavretic. C'è pero Nadarevic largo a destra nel 4-4-1-1 di Diego Zanin, l'ex varesotto punge ma ha poco fiato.

USCITA TEMPESTIVA – Il buon ritmo iniziale va scemando nella fase centrale del primo tempo. Poi arriva il solito pasticcio difensivo a riaccendere il match. Kosnic perde palla sulla riga di metà campo, con tutti i compagni protesi in attacco, e due giocatori del Monopoli si involano in contropiede: Gatto ha un'incertezza nel controllo, Sala è bravo nello scegliere il tempo per l'uscita coi piedi fuori area. Passata la paura, De Francesco chiama Furlan ad intervenire con un buon rasoterra dalla distanza.

I PERICOLI DALLE FASCE – Ad inizio ripresa, Zanin richiama Nadarevic e getta nella mischia Mavretic. Il Monopoli produce combinazioni sulle fasce e colleziona corner. Serve però una dormita di Possenti, per consentire a Mavretic di ricevere un cross di Pinto: Sala blocca a terra sul primo palo. Il fresco Bianchimano, in tandem con Coralli, fa ammattire i centrali pugliesi: le combinazioni tra le punte centrali liberano per due volte al tiro Knudsen, che però fa rimpiangere Bangu in termini di efficacia sottoporta e si fa ipnotizzare da Furlan.

IL PAREGGIO NEL DESTINO – Siamo ormai nel recupero quando Coralli riesce a girarsi da posizione ravvicinata, ma Furlan si esalta sul destro centrale del capitano amaranto. Dopo il 2-2 dell'andata, sembra destino che tra Reggina e Monopoli debba finire in parità. Gli amaranto trascorreranno l'ennesima settimana in quella zona playout lasciata soltanto dopo il 2-1 sull'Akragas, attesi nel prossimo turno dal posticipo televisivo di lunedì 13 febbraio a Cosenza. Srotolato in curva uno striscione in cui si chiede rispetto per la maglia, probabilmente in risposta a degli screzi che hanno fatto entrare persino il duo Auspici&Polimeni, abili da anni a stemperare gli animi, nella cerchia dei nemici immaginari. Una cerchia evidentemente non più ristretta come nel passato.

REGGINA – MONOPOLI 0-0

REGGINA (4-3-3): Sala; Cane (68' Maesano), Gianola, Kosnic, Possenti, Knudsen (86' Tripicchio), Botta, De Francesco; Leonetti (68' Bianchimano), Coralli, Porcino. A disposizione: Licastro, Carpentieri, Cucinotti, Silenzi, Romanò, Mazzone, De Vito. Allenatore: K. Zeman.
MONOPOLI (4-4-1-1): Furlan; Carissoni, Esposito, Ferrara, Mercadante; Nadarevic (58' Mavretic), Balestrero, Nicolini, Pinto; Gatto (68' Genchi); Montini. A disposizione: Pellegrino, Padalino, Franco, Bei. Allenatore: Zanin.

Arbitro: Curti di Milano;

Ammoniti: Kosnic, Pinto; Espulso: Bianchimano al 94' per proteste.

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