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Derby dello Stretto: aperta indagine per l'incendio dell'autobus della Reggina

Poliziottonuovadi Angela Panzera - L'indagine della Procura e della Digos della Questura di Messina c'è e sta prendendo corpo. Al momento si indaga contro ignoti per l'incendio dell'autobus su cui viaggiava la squadra della Reggina impegnata, il 29 dicembre scorso, nel derby con la squadra peloritana, ma lo scenario potrebbe cambiare a breve e allargarsi al clima incandescente che ha contraddistinto il prima e dopo gara allo stadio Franco Scoglio. Già dall'ingresso al campo si poteva comprendere l'ambiente che la Reggina avrebbe respirato in quei novanta minuti: giornalisti trattati come gli ultimi criminali di Guantanamo e condizioni metereologiche che hanno trasformato il terreno di gioco in una piscina di fango. Ma quanto avvenuto al di là dello Stretto è ancora più grave considerato "l'atteggiamento" (per essere riduttivi) aggressivo che gli amaranto hanno dovuto subire dentro e fuori il rettangolo di gioco. Schiaffi nel sottopassaggio al portiere Sala, ma anche "altro" in campo.

Assume così un tono sinistro la battuta dell'attaccante Demiro Pozzebon il quale, senza battere ciglio, ha detto: «li abbiamo menati dentro e fuori dal campo», nonostante se lo sia rimangiato poche ore dopo arrampicandosi sugli specchi. E se le sue meches dorate fossero gol, il Messina punterebbe dritta alla promozione, allora sì che si potrebbe vantare di qualcosa. Ma questa è un'altra storia, quantomeno sportiva. Il derby dello Stretto infatti è diventato una vera e propria attività investigativa a causa delle fiamme che hanno avvolto l'autobus degli amaranto mentre si stavano recando agli imbarcaderi per rientrare in città. È stato grazie al tempestivo intervento della polizia e dei vigili del fuoco che si è evitato il peggio. Già da subito si era compreso che la cosa "puzzava" e non solo di bruciato. È stato un incidente in una giornata da dimenticare per il team di Zeman oppure qualcuno ha sabotato l'autobus? È proprio a questa domanda che gli inquirenti vogliono rispondere. Già dopo qualche giorno la squadra di Mimmo Praticò, che non ha sporto denuncia, era stata notiziata degli accertamenti che la Procura messinese avrebbe compiuto. Accertamenti "irripetibili" che sono stati svolti martedì scorso sull'autobus alla presenza degli esperti della polizia scientifica, dell'azienda proprietaria dell'autobus, la "Federico" e un delegato della Reggina.

Per avere notizie delle analisi della Scientifica ci vorrà tempo, ma la "partita" potrebbe trasformarsi in un atro fascicolo di indagine parallelo a quello della Procura federale presente allo "Scoglio" con ben due delegati i quali hanno visto con i loro occhi quanto avvenuto sul campo della vergogna. La società, al momento, non rilascia dichiarazioni su quanto avvenuto il 29 dicembre, ma non è escluso che vertici e giocatori siano convocati per raccontare agli inquirenti quanto accaduto prima e dopo il match. Allo stato di fatto non si ravvisano responsabilità per i giocatori e per la società messinese. Anche se non aver neanche prestato aiuto agli amaranto, per rientrare a casa, è un comportamento che, associate alle parole di Pozzebon, non solo oscura la vittoria sul campo, ma si trasforma nel leitmotiv che ha accompagnato tutta la partita: vergogna.

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