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Reggina indenne per un soffio: Bianchimano raggiunge il Catanzaro

catanzaroreggina27nov500di Paolo Ficara - Pericolanti erano, pericolanti rimangono. Catanzaro e Reggina si dividono la posta in palio nel derby tra calabresi disastrate, due squadre lente e fragili nei reparti difensivi. Bianchimano rimedia alla frittata di Kosnic, che aveva consentito a Giovinco di segnare su rigore. Primo gol da professionista per il quasi 20enne, è il Catanzaro a rimanere all'ultimo posto.

LE SCELTE - Solito 4-3-3 per Karel Zeman, che rispetto al 2-2 col Taranto inserisce Maesano per Cane e Bangu per Knudsen, manda Oggiano in tribuna, mentre De Francesco ritrova Zavettieri che lo ha svezzato a L'Aquila. Il tecnico dei giallorossi propone un 4-4-2 con gli esterni alti Esposito ed Icardi che si scambiano le posizioni. Maita in campo dal primo minuto, solo panchina per gli altri ex Di Bari e Leone.

URLA STROZZATE - Più quelle dei tecnici che dei tifosi. Zeman si lamenta tantissimo all'inizio con i suoi, forse a causa della poca fluidità di manovra. Le emozioni arrivano tutte dopo il 20', con ben sette occasioni (tre per gli amaranto). Le più nitide sono rappresentate da un intervento provvidenziale di Gianola, a spezzare un tentativo di assist di Giovinco per Tavares. Dall'altro lato, Kosnic pesca Coralli alle spalle dei difensori, ma il capitano manda sopra la traversa.

BOTTA E LEGNO - All'intervallo getta la spugna Stefano Botta, toccato duro e claudicante. Dentro Romanó. Traumatizzante l'inizio ripresa per la Reggina: Pasqualoni centra il palo interno con un destro da fuori, e a distanza di pochi minuti reclama un rigore. Esce anche Coralli, dopo aver subito un colpo. Un nervoso Zeman sollecita al team manager Damato l'ingresso di Lancia.

SOLO COSI POTEVA SEGNARE IL CATANZARO -Il coro "ti seguiremo anche in D" porta bene ai tifosi giallorossi. Un lancio in verticale per Tavares non trova l'uscita di Sala, mentre Kosnic pur essendo in vantaggio si fa superare dall'attaccante, non esimendosi di atterrarlo platealmente in area nonostante sia defilato. Giovinco è implacabile dal dischetto, segnando al 71' il gol che manda la Reggina all'ultimo posto.

COLPO DI CODA - Entrambi gli allenatori passano al 3-5-2, ma quello di Zeman è a trazione anteriore con Tripicchio largo a destra, Lancia e Bianchimano di punta. Proprio quest'ultimo riesce a girare in porta l'ultimo cross della partita: il suo destro al 91' causa la papera di Grandi, che di fatto si infila da solo la sfera in porta. Il gigante biondo fa esultare lo spicchio di tifosi giunti da Reggio, e probabilmente salva la panchina al proprio tecnico dopo l'ennesima grigia prestazione.

CATANZARO - REGGINA 1-1

Reti: 71' rig. Giovinco, 91' Bianchimano

CATANZARO: Grandi; Pasqualoni (76' Di Bari), Prestia, Patti, Sabato; Esposito (61' Campagna), Maita, Van Ransbeeck, Icardi; Tavares, Giovinco (76' Bensaja). A disposizione: Leone, Basrak, De Lucia, Imperiale, Strumbo, Lionetti. Allenatore: Zavettieri.

REGGINA (4-3-3): Sala; Maesano (78' Bianchimano), Gianola, Kosnic, Possenti; Bangu, Botta (46' Romanó), De Francesco; Tripicchio, Coralli (56' Lancia), Porcino. A disposizione: Licastro, Carpentieri, Knudsen, Lo, Cucinotti, Cane, Silenzi, Bianchimano, Mazzone, Tommasone. Allenatore: K. Zeman.

Arbitro: Volpi di Arezzo

Ammoniti: Esposito, Bangu, Van Ransbeeck, Romanó

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