Calcio
 

Galigani al Dispaccio: "La Reggina può chiedere il ripescaggio in Lega Pro"

galiganidi Paolo Ficara - La miccia è accesa. Al momento i destini della Reggina rimangono legati ai pronunciamenti della magistratura ordinaria sul Sant'Agata, nonché all'esito del concordato-bis da presentare entro il 25 maggio (il precedente è stato bocciato ad inizio febbraio). In caso di scenario negativo, lo sbocco sarebbe uno solo: il fallimento.

Giunti ormai a primavera, forse è ora di fornire qualche contorno ai fin qui nebulosi sbocchi positivi, verificabili nel caso in cui la Reggina esca miracolosamente illesa dalle vicende legate al centro sportivo ed ai debiti. Il Dispaccio si è dunque rivolto a Vittorio Galigani, ex direttore sportivo di Pescara e Taranto oltre che profondo conoscitore dei vari aspetti regolamentari concernenti ad ogni categoria calcistica.

Il direttore Galigani ci ha innanzitutto illustrato i primi passaggi studiati dai vertici della Lega Pro, per ripristinare il format a 60 squadre: "Parlando con il presidente Gabriele Gravina, apprendo che è già deciso il ritorno alle 60 squadre e va solo ufficializzato. Per quest'anno rimangono le tre retrocessioni per girone, due delle quali sancite ai playout. In merito ai ripescaggi, ancora non è stato stabilito nulla. Solvibilità delle società, garanzie fornite dalle ripescate: questi potrebbero essere un paio dei criteri, ma l'argomento va affrontato. Stop al fondo perduto, ma fidejussione elevata e proporzionata al monte stipendi lordo stabilito dal budget. Una graduatoria di merito potrebbe derivare dai playoff di Serie D".

In questo contesto potrebbe rientrare la Reggina Calcio? "Il club ha mantenuto l'affiliazione. C'è una procedura da seguire. Dovrebbe presentare domanda di ripescaggio ed offrire le dovute garanzie. Negli anni passati, alla prima chiamata per i ripescaggi qualcuno si presenta e qualcun altro no. E magari rimangono posti vacanti. Ecco perchè poi assistiamo a seconde e terze chiamate per completare l'organico. Nessuno può escludere che la Reggina, presentando garanzie e titoli, possa essere giudicata idonea per partecipare ad un campionato di Lega Pro – avverte Galigani - Serve una solidità strutturale, la liquidità per partecipare al campionato. La storia della Reggina avrà un certo peso".

Ribadiamo, assieme al direttore Galigani si parla per ipotesi. Quella che vede la Reggina uscire indenne dalla spada di Damocle rappresentata dai sigilli al Sant'Agata, e quindi con eventuali possibilità sportive rappresentate da accordi per i debiti: "Mettiamo che avanzino quattro o cinque posti in Lega Pro: verrà ripescata prima una retrocessa, e poi una dilettante, e così via con questa alternanza. Questa è la prassi. Nel momento in cui a queste chiamate non si presentassero dei club con i requisiti finanziari adatti, la Reggina potrebbe avere delle possibilità. Nessuno vieta alla Reggina di presentare domanda di ripescaggio".

Queste "chiamate" avverranno prima di Ferragosto? "Le risposte definitive si avranno a fine agosto – spiega Galigani – In ogni caso sarà il Consiglio Federale a decidere i criteri per i ripescaggi. Bisognerà farsi trovare pronti".