Calcio
 

Un sogno romanista. La storia di Alessandro Florenzi

Inseguire la propria meta, il proprio sogno, la propria vocazione ha, a modesto parere, un che di "romantico". Non esiste nulla, non esiste nessuno, non c'è alcuna scusa, "nessun dolore" si potrebbe romanamente affermare. Nonostante tutto, al giorno d'oggi, sono pochi, se non pochissimi, i ragazzi che vedono in modo alternativo la sofferenza. Al primo problema, al primo impiccio, tutto si ferma, tutto è impossibile. La fatica rende il lavoro di chiunque invalicabile. Quello che si legge nelle fonti (sito in questione) piuttosto che su quello, sulla storia di grandi giocatori del passato dovrebbe motivare le giovani leve.

Così è stato per uno dei più promettenti calciatori della storia moderna. Alessandro Florenzi, infatti, è uno dei giocatori più talentuosi non solo della Roma, ma dell'intera nazionale di calcio italiana. Un Azzurro che ha messo il cuore e l'anima per arrivare dove ora si trova e continua a rimarcare la sua posizione.

Un ragazzino con un solo sogno nel cuore: 'a Magica

Nato nella capitale nel marzo 1991, Alessandro Florenzi è uno di quei ragazzini che è cresciuto con un mito come esempio: Francesco Totti. Il leader della Roma era la fonte di ispirazione di questo signor nessuno del calcio. Florenzi, infatti, non aveva, e non ha tutt'ora, un prestanome, una raccomandazione, un lasciapassare, un passepartout per l'Olimpo del calcio italiano. Alessandro Florenzi ha iniziato la sua carriera sudando e con la faccia rossa ed il sudore grondante dalla fronte è arrivato dove tutti noi oggi lo vediamo: alla Roma.

I primi calci che gli hanno permesso di sviluppare i dettagli tecnici identificativi, però, Florenzi iniziò a darli nella sua squadra di quartiere: l'Axa Calcio. Con le giovanili il giovane fatica ma impressiona. I tecnici e gli osservatori decidono di dare una possibilità al ragazzo ma non ancora con la maglia della lupa capitolina, bensì con quella della Lodigiani.

Le giovanili della Roma

Al Lodigiani, Florenzi gioca per appena due anni. Bastano ai direttivi della Roma per portare il giovane tra le fila della squadra della capitale. Pochi sanno, forse, che al Lodigiani anche Francesco Totti aveva iniziato la sua carriera da calciatore professionista. In ogni caso, ritornando alla storia moderna, Florenzi arrivò, ad un certo punto della sua carriera, ad un bivio.

Quando si è giocatori romani è inevitabile che le due squadre più importanti della regione si parino davanti agli occhi di questi giovani atleti. E che dire, tra Lazio e Roma, la scelta è ardua se non si sa dove spinge il cuore, dove batte e dove sussulta. Per questo motivo, Alessandro Florenzi sceglie senza pensarci due volte. Il giovane romano è un nuovo talento della Roma.

Un avvio difficile ma un grande amore non si scorda mai

L'avventura di Florenzi alla Roma non fu spettacolare. La società, infatti, lo cedette in prestito al Crotone quasi subito. Tralasciando questi aspetti, il debutto di Florenzi avvenne in una condizione particolare. Durante Roma - Sampdoria, infatti, Francesco Totti era, ormai, senza fiato. Chi mai potrà sostituire il capitano? Esatto, proprio lui, il suo erede più degno.

Dopo l'esperienza con la maglia del Crotone, Florenzi è preoccupato. La società riprenderà il giovane o lo cederà a titolo definitivo? Le preoccupazioni del centrocampista durano poco, la società giallo rossa lo riconferma nella rosa a titolo definitivo. E questo è solo l'inizio di una meravigliosa storia, di una meravigliosa bandiera.