Il Consiglio regionale respinge le dimissioni di Pippo Callipo. Tallini: “Ci ripensi, mai accaduto nella storia del regionalismo”

Callipo Pippo ok ppIl Consiglio regionale ha respinto, a maggioranza, le dimissioni di Pippo Callipo dalla carica di consigliere regionale. Sono 24 i consiglieri che hanno votato no alle dimissioni; 3 i voti favorevoli. "Callipo manifesterà la sua decisione, dopo l'invito di questo Consiglio regionale", ha spiegato il presidente dell'Assemblea calabrese, Domenico Tallini

"Nell'annunciare che tutti i gruppi consiliari hanno espresso l'intenzione di respingere le dimissioni di Filippo Callipo, voglio precisare che questo atto politico non è una prassi d'ufficio. Ritengo invece che si tratti di un forte richiamo di tutto il Consiglio regionale alla responsabilità.", ha affermato Tallini, aprendo il dibattito in Aula.

"Non è mai accaduto nella storia del regionalismo che il capo dell'opposizione abbandoni dopo 4 mesi la postazione politico-istituzionale a cui lo hanno delegato migliaia di elettori. Non è un rimprovero, ma non ho condiviso il taglio dato alle sue dimissioni, in quanto penso che le motivazioni vere e più profonde della sua delusione siano da ricercare negli ingenerosi attacchi alla sua persona da parte del club dell'antipolitica, gli antagonisti da salotto che passano a tessere trame contro gli avversari. Trovo molto sensate le riflessioni dell'imprenditore De Masi: il posto del cavaliere Callipo è in questa Aula, a rappresentare i calabresi che hanno creduto nel suo progetto".

"Più volte ho ammesso errori di valutazione e incomprensioni tra maggioranza e opposizione che non fanno bene all'Istituzione. Ma questo non vuole dire che questo Consiglio non abbia le carte in regola per fare un ottimo lavoro, così come abbiamo dimostrato in occasione dell'approvazione del bilancio e di altre leggi e provvedimenti.

Callipo "rifletta su una decisione che lascerebbe un'ombra nella sua esemplare vita di uomo e di imprenditore", ha aggiunto Tallini.

Il dibattito. Un lunga discussione ha preceduto la votazione. Secondo il consigliere regionale di 'Io resto in Calabria, Marcello Anastasi, quello del presidente dell'Assemblea calabrese è "un messaggio forte, per ripartire insieme all'insegna della collaborazione e della dignità nei confronti della stessa minoranza. Quello di Callipo è un monito rivolto a tutti noi: la Calabria ha bisogno di una classe politica capace di ribaltare la storia. A nome di tutte le persone che ci hanno votato, chiedo a Pippo Callipo di rimanere" nell'Aula di Palazzo Campanella. "Se non dovesse cambiare idea, il nostro gruppo si chiuderà in un grande silenzio di rispetto per un grande uomo della regione Calabria".

"Un comandante non può abbandonare la nave", ha commentato Domenico Giannetta, esponente di Forza Italia.

Di tutt'altro avviso, il consigliere regionale di Democratici e Progressisti, Giuseppe Aieta: "Voterò a favore della presa d'atto. Lo faccio per difendere il ruolo di questa istituzione. Non parteciperò alla giostra dell'ipocrisia. Non possiamo liquidare con superficialità queste dimissioni. Invito a riflettere sulle parole del Cavaliere Callipo: 'Qualsiasi sforzo profuso non avrebbe portato a nessun risultato'. Respingo questo giudizio rassegnato. Il centrosinistra, orfano del suo condottiero, deve aprire una riflessione sul suo fallimento, perché le dichiarazioni di Callipo sono pesantissime". Ad annunciare il suo voto favorevole alle dimissioni anche il consiglieri regionale Luigi Tassone (Pd): "Il Partito Democratico ha le intelligenze e le capacità per compiere delle scelte rigorose nel percorrere una strada nuova, senza rincorrere nessuno. Altrimenti, se così non fosse, faremmo bene ad abbandonare il campo. Non essendo stato coinvolto – né io né gli altri consiglieri di questo schieramento – in un confronto su questo problema, annuncio il mio voto favorevole alle dimissioni del consigliere Callipo".

Per il capogruppo di Fratelli d'Italia, Filippo Pietropaolo, le "dichiarazioni di Callipo sono da rigettare". L'esponente meloniano ha annunciato comunque il voto contrario del suo gruppo alle dimissioni di Callipo, così come Giuseppe Graziano, capogruppo dell'Udc a Palazzo Campanella.

"Una scelta che ci ha colto di sorpresa e ci ha colpiti nel profondo", ha detto il capogruppo del Pd, Domenico Bevacqua, in relazione alle dimissioni di Callipo. "Le dimissioni devono farci riflettere sulle responsabilità di noi classe dirigente. Siamo pronti ad aprirci alle energie migliori della nostra terra?", ha chiesto in Aula, Bevacqua.