Coronavirus, Catalano (destre Unite) scrive a Conte: “Assegno urgente per le categorie dimenticate”

"Vi siete elogiati della collaborazione tra: maggioranza e opposizione, con lo scopo di superare il momento difficile della pandemia covid – 19; per dare sostegno alle categorie colpite dall'emergenza avete provveduto ad attuare le azioni sotto riportate.

L'indennità verrà erogata ai collaboratori coordinati continuativi e ai titolari di partita Iva, iscritti in via esclusiva alla gestione separata Inps e attivi al 23 febbraio. I 600 euro spetteranno pure ai lavoratori dello spettacolo con almeno 30 contributi giornalieri accumulati nel 2019 ed un reddito non superiore a 50mila euro. Infine, potrà accedere alla prestazione chi ha un contratto di collaborazione sportiva".

Lo scrive il coordinatore Regionale per la Calabria del Movimento "Destre Unite"

Luigi Catalano in una lettera aperta al presidente Conte ed a tutte le forze politiche di maggioranza e opposizione

"Tutte le categorie che non rientrano nel decreto e che sono quelle più bisognose sono state ignorate: Disoccupati, lavoratori occasionali/stagionali, i soggetti che hanno perso il lavoro e che non usufruiscono più dell'assegno di disoccupazione (ed oggi non hanno diritto neanche al reddito di cittadinanza), i senza tetto (che vivevano di elemosina e adesso non hanno neanche pochi spicci per mangiare, anche, a causa del numero ridotto degli Italiani in circolazione), infine i lavoratori in nero (tutti sappiamo che esistono) ed in buona parte contribuiscono alla quotidianità dell'Italia. (Non avete avuto il coraggio di considerali perché avete fatto prevalere il giustizialismo)!!!

La Vostra scelta ha ingenerato un grande e gravissimo problema sociale!!! Al quale e urgente porre rimedio!!!

Bisogna mettere da parte: chiacchiere e demagogia. Adesso è indispensabile passare al pragmatismo; dote che purtroppo non avete sia per incapacità sia perché la mentalità giustizialista prevale sulla ragionevolezza.

Per il decreto cura Italia in questo momento di emergenza basta disporre l'erogazione di un assegno per ogni nucleo familiare senza rendita (attenzione: non senza reddito negli ultimi due anni, come di solito leggiamo nei vari decreti es. reddito di cittadinanza. Il sostegno deve essere distribuito a chiunque, che allo stato attuale di emergenza si trova senza entrate economiche, fino alla cessazione della necessità).

Tale provvedimento darebbe potere di acquisto agli Italiani e le imprese di riflesso risentirebbero di meno la crisi nelle vendite, di conseguenza per quest'ultimi basterebbe un minore sostegno.

Sembrate studenti che devono imparare a leggere e a scrivere. Comunque, l'Italia stava andando già al disastro.

Quando tutto questo finirà potrete addebitare tutte le malefatte al coronavirus; beh! che dire..... siete dei ragazzi fortunati! Compreso chi ha la responsabilità del Colle.

Forse non riuscirete a salvare gli italiani dal Covid – 19, ma il virus vi ha salvato la poltrona!!!

Uno studio realizzato dall'Organizzazione del Lavoro (che riunisce i governi, i sindacati e le organizzazioni degli industriali di 187 Paesi) dimostra che la pandemia rischia di provocare la perdita di 25 milioni di posti di lavoro, andando ad aggravare un settore dove nel 2019 già si contavano 188 milioni di disoccupati nel mondo.

Le economie occidentali quelle più funestate dalla crisi, con una perdita di guadagni che si prevede sfiorerà i 3100 miliardi di euro entro la fine del 2020.

Questa pauperizzazione generalizzata si tradurrà su un'importante diminuzione di consumi e servizi, che a sua volta impatterà sulle imprese e sulle economie nazionali.

"Quanti disoccupati ci saranno? Tanti per questo è importante affrontare l'emergenza per far ripartire l'economia. Potrà essere anche un'opportunità per uno shock. Lo dice Matteo Renzi in diretta Fb". Come può Renzi fare certe affermazioni!!!

L'opportunità sarà certamente dei grandi del mercato, i quali sottometteranno sempre di più i piccoli che sono la ricchezza sociale!!!.

Ritengo che lo Stato per fronteggiare l'emergenza, oltre ad erogare l'assegno per nucleo familiare deve, anche, assorbire i dipendenti delle società private che attualmente svolgono servizi pubblici.

Questa è l'occasione per azzerare le privatizzazioni (il cancro dell'economia Italiana degli ultimi vent'anni).

Soltanto la certezza dello stipendio rafforza il sistema produttivo.

Gli imprenditori - conclude Catalano – si risolleveranno grazie al potere d'acquisto dei tanti Italiani che con il lavoro a posto fisso ed a tempo indeterminato cominceranno a spendere!!! Parola d'ordine, più Stato e meno privati".