Parentela ai vertici del M5S: “Morra ha violato le regole”

Parentela Paolo 28 gennaio"Io non condivido quello che ha fatto, e non condivido nemmeno le sue dichiarazioni di oggi. E' grave che un senatore M5s non sostenga il Movimento". Intervistato da Radio Radicale, e' il deputato M5s Paolo Parentela a commentare cosi' le parole di Nicola Morra sulle Regionali (leggi qui la notizia). "Tutto quello che e' stato fatto, anche se sono stati fatti certamente degli errori - spiega il deputato calabrese - doveva indurci ad andare avanti tutti insieme. Non si abbandona il territorio e il M5s, anche nei momenti di difficolta'. Cosi' e' stato fatto un danno all'interno del Movimento con queste sue dichiarazioni". "Lo Statuto parla chiaro: qui ci sono delle chiare violazioni delle nostre regole. Quindi - prosegue Parentela - questa cosa dovrebbe far riflettere anche i vertici. Non sta a me dire cosa deve essere fatto, io osservo semplicemente che se un portavoce non appoggia il Movimento sul territorio e dichiara di non averlo votato, secondo me e' grave. E' una mancanza di rispetto - conclude - nei confronti dei candidati e degli attivisti che in Calabria ci hanno messo la faccia ed erano in trincea. Questo e' molto grave".

"Siamo fuori dal Consiglio per colpa della legge elettorale"- 'Qui in Calabria abbiamo una legge elettorale assurda, forse incostituzionale, con una soglia di sbarramento troppo alta. E inoltre non c'è nemmeno il voto disgiunto. Non meritavamo di non entrare in Consiglio regionale, è grave che una forza politica come il M5S non sia presente'. Ad affermarlo, intervistato da Radio Radicale, è Paolo Parentela, deputato del M5S. 'Noi dovevamo esserci - aggiunge -, il M5S serviva all'interno del Consiglio regionale, anche per migliorare la qualità della politica. Ci siamo rimasti male, ma è stato fatto il massimo possibile nella peggiore situazione possibile. Abbiamo avuto poco tempo per fare campagna elettorale, quella vera, solo venti giorni, c'è stato poco tempo per spiegare ai calabresi quanto è stato fatto a livello nazionale e quanto si poteva fare a livello regionale, e far loro capire che le responsabilità politiche delle emergenze calabresi non sono del governo nazionale, ma dei governi regionali precedenti. Non siamo riusciti a parlare agli astenuti, e l'astensionismo è un dato preoccupante sul quale tutti i partiti in Calabria dovrebbero ragionare'