Regionali, l’appello di Aiello: “Noi rinnovamento, basta immobilismo”

Aiello 24 gennaio Cs 2Il candidato alla presidenza della Regione Calabria del Movimento 5 Stelle Francesco Aiello, insieme all'europarlamentare Laura Ferrara, al sottosegretario del Ministero dei Beni culturali e Turismo Anna Laura Orrico e ai deputati Paolo Parentela e Riccardo Tucci, ha incontrato la cittadinanza oggi a Cosenza. La campagna elettorale dei pentastellati si è chiusa nella città dei Bruzi in piazza Kennedy alla presenza di oltre cento persone. Il parlamentare Paola Parentela ha affermato sia necessaria "una Giunta a Cinque Stelle per liberare la Calabria da clientele e corruzione. Il prossimo governatore avrà la gestione della sanità, noi abbiamo già chiarito che affideremo l'assessorato ad Alfonso Scutellà vittima di malasanità che da 12 anni si batte per i diritti dei malati. Il nostro è un progetto civico ricco di idee. Stiamo lavorando affinché il fondo sanitario sia ripartito non più in base al numero di abitanti, ma di malati cronici. Le polemiche sul Decreto Calabria le ignoriamo visto che provengono da chi ha confermato le nomine di dirigenti che hanno creato buchi di bilancio milionari nelle Asp".

Il candidato alla carica di governatore regionale Francesco Aiello nel suo appello al voto ha sostenuto che scegliere alle urne il Movimento 5 Stelle significa "manifestare la volontà di rinnovamento. Abbiamo bisogno di una Calabria con persone nuove, creative e innovative. Non ci serve l'immobilismo della vecchia politica priva di contenuti". L'europarlamentare Laura Ferrara nel concludere il proprio intervento ha ammesso di non temere nessuna forza politica, ma l'astensionismo.

 «Abbiamo girato la regione – ha detto ancora Aiello – dal Pollino allo Stretto. L'abbiamo attraversata dal Tirreno allo Ionio, sentendone i profumi, il calore, le diversità, il grido di aiuto individuale e collettivo. Abbiamo ricevuto richieste, istanze, raccomandazioni e incoraggiamenti da tutti; perfino da laureati che vivono all'estero, i quali mi hanno dedicato un video bellissimo, con parole scolpite nel mio cuore: "Basta con l'ignoranza, il familismo, gli affari, le porcherie, il furto del futuro"». «La Calabria si svuota. Lo sanno bene – ha proseguito Aiello – i politici di mestiere e i dirigenti "quattro stagioni", che hanno depositi bancari per le prossime generazioni. Centrodestra e centrosinistra si sono appropriati del nostro vocabolario. Usano sfacciatamente il termine "legalità", parlano di "riduzione del divario tra Nord e Sud", assicurano di voler "frenare l'emigrazione" ed esprimono senza vergogna "solidarietà a Nicola Gratteri". Ma dove sono stati e che cosa hanno fatto?» «Noi – ha aggiunto Aiello – siamo stati sul territorio. Abbiamo ridotto le diseguaglianze con il Reddito di cittadinanza, abbiamo aumentato le pensioni, abbiamo investito sul porto di Gioia Tauro. Abbiamo portato soldi per la sicurezza delle scuole, delle strade e dei ponti, per contrastare il dissesto idrogeologico e favorire l'assunzione dei giovani. Abbiamo presentato circa 1000 denunce all'autorità giudiziaria, intervenendo su gestioni amministrative imbarazzanti, viziose o addirittura marce. Abbiamo proposto leggi per restituire alla sanità calabrese i 2miliardi e 600milioni che il Nord della Lega ci ha sottratto negli ultimi 20 anni». «Noi – ha sottolineato il candidato – siamo contro le raccomandazioni, la mediocrià, la corruzione, il voto di scambio, gli eroi virtuali. Noi siamo per la meritocrazia. Non è più accettabile tacere davanti alle fughe di nuovi laureati, dei nostri talenti. Vogliamo ridare speranza e fiducia a chi è rimasto in Calabria e a chi ha lasciato affetti e sogni a casa propria. Giorgio Gaber cantava che "libertà è partecipazione". Allora – ha concluso Aiello – seppelliamo il sospetto, lo sconforto, la paura. Domenica 26 gennaio andiamo a votare. Dobbiamo essere liberi di cambiare».