Mangialavori risponde alla lettera del Centro studi politico-sociali "Don Caporale": "Santelli avrà una squadra competente e adeguata all'importante compito cui sarà chiamata"

Il senatore Giuseppe Mangialavori ha ritenuto opportuno rispondere alla lettera consegnata, a nome del direttivo, dal vice presidente del Centro Studi politico-sociali "Don Francesco Caporale", avvocato Paolo Petrolo. Lettera in cui lo sollecitavamo, in particolare, a prendere a cuore due questioni: il sostegno alla battaglia per l'eliminazione del contante come strumento di contrasto alla criminalità organizzata, da abbinare alla flat tax, e individuazione di una squadra di governo libera da conflitti di interessi e competenti. Di seguito la risposta del senatore inoltrata al CSPS:

"I cittadini che sentono l'esigenza di istituire associazioni o centri di studio, come il "Don Francesco Caporale", rappresentano un patrimonio sociale e morale per questa regione, che ha bisogno di dare voce alla sua comunità favorendo una giusta e consapevole partecipazione.

Queste "agenzie spontanee" hanno un ruolo di fondamentale importanza, non solo in virtù del loro radicamento, ma soprattutto per la qualità degli associati che investono le proprie competenze e la propria passione con grande senso civico.

Il Centro studi politico sociale "Don Francesco Caporale", poi, ha una lunga e prestigiosa storia: è stato fondato nel 1966 ad opera di un gruppo di volenterosi calabresi che volevano impegnarsi in una progettualità concreta, e ha ricevuto la sua ufficializzazione nella città di Torino per volontà dell'allora ministro Donat Cattin.

Era doveroso, per me, prestare attenzione alle richieste e ai suggerimenti del Centro studi, come, del resto, a tutte le associazioni che hanno come scopo l'interesse della collettività.

Partiamo dalla prima sollecitazione. Come scrivono i componenti del direttivo, che mi hanno indirizzato una articolata lettera, ricca di spunti e sollecitazioni, siamo certi che gli elettori calabresi, da persone libere, sapranno scegliere rappresentanti in seno al consiglio regionale in grado di tutelare i propri diritti, compresi quelli che per troppo tempo sono stati spacciati per favori.

La Calabria ha bisogno di un cambio di passo per raggiungere velocemente obiettivi di crescita che, nella consiliatura che si sta per concludere, sono rimasti lontani dalle priorità della classe politica, chiusa nella gabbia dorata del decimo piano della Cittadella e concentrata sui bisogni di chi gravitava alla corte del governatore.

Il prossimo presidente della Regione, Jole Santelli, sceglierà, ne sono certo, la squadra di assessori che dovranno supportarla nella non semplice attività di governo; una squadra competente e adeguata all'importante compito cui sarà chiamata.

Saranno uomini e donne liberi da condizionamenti e conflitti di interessi, perché il loro unico obiettivo sarà quello di creare condizioni di sviluppo economico e sociale di una regione atavicamente relegata in fondo ad ogni tipo di classifica per la negatività dei parametri con cui si misurano benessere e qualità della vita.

È arrivato il momento di dire basta e di trasformare le parole in fatti. Anche definendo principi chiari sulla individuazione dei componenti delle strutture speciali, che devono avere lo scopo di sostenere i consiglieri regionali nella loro attività di amministrazione quotidiana al servizio dei cittadini e non già di alimentare la macchina del consenso attraverso la distribuzione di incarichi e prebende. Abbiamo l'occasione di dimostrare sul campo che siamo un'altra cosa, e lo faremo.

In merito al mio impegno in Senato per l'applicazione della Flat tax: penso questa misura abbia dato ottimi risultati negli Stati Uniti e che una "tassa piatta" ad aliquota unica – che inglobi tutti i redditi in uno stesso sistema, mobiliari, immobiliari, catastali – sia perfettamente coerente con l'articolo 53 della Costituzione.

Nello stesso tempo, però, bisogna mirare alla soppressione di imposte che si sono rivelate iper aggressive, perfino regressive. A cominciare da Imu-Tasi, che ha natura patrimoniale, come è anche patrimoniale la Tari sui rifiuti.

Un altro aspetto positivo della Flat tax è che, fissando soglie di esenzione fiscale più elevate delle attuali, consente direttamente l'integrazione della differenza tra quella soglia di esenzione e il reddito reale, cioè un trasferimento per garantire a tutti almeno un minimo vitale.

Insomma, ci sono tutte le condizioni per avviare un percorso di sostegno alla misura: sta a noi creare le condizioni politiche per scavalcare gli ostacoli che ancora si frappongono alla realizzazione dell'obiettivo.

Il primo passo è vincere le elezioni regionali in Calabria. Buon voto a tutti".