+++++Ultim'ora+++++  Regionali in Calabria: Santelli verso vittoria schiacciante su Callipo. La Calabria torna al centrodestra: distacco del 25%. Callipo ammette la sconfitta: "I calabresi non hanno voluto la nostra rivoluzione". Salvini: "Tornerò per mantenere gli impegni". Berlusconi: "La Calabria sarà una terra di eccellenze da valorizzare". Zingaretti: "Peccato per divisioni in Calabria"

Regionali, Callipo: “Porta aperta per il M5S. Critiche Oliverio? Io persona trasparente”

callipo pippo 600"Il Movimento 5 Stelle? Lo aspettiamo". Cosi' l'imprenditore Pippo Callipo, candidato alla presidenza della Regione Calabria con il sostegno del Pd, parlando con i giornalisti a Lamezia Terme (Catanzaro) a margine di un'iniziativa con il segretario nazionale democrat Zingaretti. "Siamo aperti, sono aperto al dialogo con tutti, non ho preclusioni: se - ha sostenuto ancora Callipo - il Movimento 5 Stelle dovesse decidere che questo progetto gli sta bene e farmi una telefonata, la porta e' aperta e il posto e' pronto".
"Non dico niente, io vado avanti. Nella mia vita imprenditoriale e professionale, non ho mai criticato la concorrenza: questo e' un mio modo di fare e di vedere le cose, gli altri possono dire quello che vogliono, io devo parlare ai calabresi perche' e' davanti a loro che assumo responsabilita'" ha poi detto l'imprenditore, rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano un commento sulle accuse lanciate nei suoi confronti nei giorni scorsi dall'area che fa riferimento al governatore Mario Oliverio.

"Quello che so fare e ho intenzione di fare lo faro' se lo dichiaro. Il resto - ha aggiunto Callipo - sono tutte cose che passano. Hanno tirato fuori delle cose sul mio conto, ma non ci sono problemi: la magistratura ne e' informata, non ho nessuna indagine in corso, mi sento tranquillo, le persone mi conoscono e sanno quello che faccio. Sono molto trasparente. Vado avanti con la mia coscienza". Callipo ha poi osservato: "C'e' uno spicchio del Pd che non e' d'accordo, ma in tutte le cose questo succede. Invece, ho visto un Pd compatto, anche altre forze come Articolo 1 che mi stanno dimostrando simpatia e il loro stare bene insieme. Vedo che il Pd si sta riunendo sotto l'ombrello. Io non temo nessuno, vado avanti, lavoro in positivo, lavoro per costruire. Se altri - ha sostenuto l'imprenditore candidato alla presidenza della Regione - mi danno stilettate ai fianchi, c'e' chi mi protegge. Tutte le mie mosse sono conosciute dalle forze dell'ordine e dalla magistrature, proprio tutte. E non da adesso".
Secondo Callipo, inoltre, "la venuta di Zingaretti e' un segnale molto importante per tutta la Calabria, che ha bisogno non di pensieri da lontano ma di presenze concrete che vedano e tocchino con mano le problematiche della Calabria. Zingaretti tornera' in Calabria: speriamo - ha proseguito l'imprenditore candidato governatore - che prenda a cuore la regione e ci dia una mano. Noi ce la metteremo tutta per essere autonomi, senza bisogno di commissariamenti o di apporti da altre regioni,m perche' abbiamo le intelligenze, le capacita', realizziamo le fortune di tanti altri territori. E loro ci dovranno aiutare. Zingaretti ha detto di si'".

"Tutte le persone di buona volonta' - ha poi detto Callipo, durane il suo intervento - devono dare il loro contributo. Basta con i piagnistei. Dobbiamo essere artefici di questa rivoluzione. Il mio slogan e' 'liberare la Calabria, liberare i calabresi'. Tutti i calabresi - ha aggiunto l'imprenditore - dovranno godere di eguali diritti. Quello dei giovani e' un problema primario: dobbiamo pensare a come creare delle opportunita'. Abbiamo intelligenze per risolvere i problemi, basta ai commissariamenti. La meritocrazia e' uno dei canoni fondamentali nella scelta delle persone. Nella mia agenda non c'e' stata mai assunzione per raccomandazione. Solo cosi' anche l'azienda Calabria potra' andare avanti. La Regione deve essere la casa dei calabresi e non qualcosa contro. E' ora di finirla con i bandi che escono cinque giorni prima per agevolare le domande gia' pronte. La Regione deve essere 'amica'. Il mio primo punto sara' una squadra di persone competenti e che si vogliono sacrificare per gestire la cosa pubblica. Non tratterro' deleghe per gestire qualcosa a livello personale. Chi conosce le materie gestira' i settori affidati".