Accorinti (Cisl medici): “Caos aziende sanitarie calabresi e management inadeguato”

"Da più parti si indica il fallimento del commissariamento e la recente adozione del Decreto Calabria quali cause del tracollo della sanità calabrese. In effetti, le criticità vengono da lontano ed hanno portato a dieci anni di commissariamento con vincoli assunzionali selvaggi e conseguente carenza del personale medico, senza che i bilanci aziendali abbiano subito un miglioramento tale da far venir meno la situazione emergenziale.

Sono quindi evidenti le responsabilità del Commissariamento ma altrettanto evidenti, se non più gravi, quelle dei manager privi delle necessarie capacità nella gestione aziendale.

In ultimo, il "Decreto Calabria" ha suscitato forti perplessità e soprattutto tanti dubbi sulla sua reale efficacia, come le previsioni che riguardano la direzione delle Aziende Sanitarie che finora, in alcuni casi, hanno provocato un immobilismo diffuso ed amministrazioni prive di una leadership, come nell'ASP di Cosenza.

Al contrario nell'Azienda Mater Domini, malgrado l'art. 3, comma 3 del Decreto Legge 35 del 30.04.2019 poi convertito in Legge, che prevede che i Direttori Generali FF debbano garantire l'ordinaria amministrazione, il management provvisorio ha istituito una struttura di staff, ha attivato assistenzialmente alcuni ricercatori e sembra stia, con l'accordo dell'Università, modificando il DCA 64/2016 ("riorganizzazione delle reti assistenziali") e l'organizzazione ivi prevista.

Perché non dare seguito al predetto Decreto al momento vigente, forse perché non gradito all'attuale autorità rettorile? Grazie, quindi, all'apparente subordinazione della Direzione Generale FF, l'Università, da componente indipendente del sistema, diventa quindi parte dominante configurandosi la fine delle prerogative del SSR in violazione del D.Lgs. 517/519.

La stessa amministrazione ha lasciato paradossalmente prive di direzione le due ultime strutture ospedaliere (Cardiologia riabilitativa ed Epatologia ospedaliera) e non ha messo in atto tutte le procedure per l'attribuzione del trattamento accessorio 2018/2019 al personale ospedaliero. Altresì, ha subordinato al parere del Collegio Sindacale (in fase di rinnovo) l'approvazione dei fondi contrattuali inviando nell'ultima seduta utile la relativa delibera, che non è stata presa in considerazione dal predetto organo. Tale delibera, peraltro, non tiene neanche conto delle assunzioni e dell'incremento dei fondi dovuto alle strutture individuate nel DCA 64.

Malagestione dell'Ufficio Personale o della Direzione F.F.?

Sotto gli occhi di tutti è poi il caos gestionale nell'Azienda "Pugliese Ciaccio" dove la Direzione FF ha attivato recentemente una struttura complessa di "Governo delle Eccellenze" ed ha attribuito, l'incarico di una struttura dipartimentale all'ex Direttore Generale.

La trasparenza e l'efficienza dell'azione amministrativa sono poi un optional se si pensa alla procedura di mobilità per la SOC di Ostetricia e Ginecologia con la previsione di requisiti risibili come l'assenza di ferie maturate. Addirittura, non è stata deliberata la costituzione della commissione (sembra per "prassi consolidata"!) né tantomeno l'atto di ammissione/esclusione dei candidati mentre nella stessa commissione per la valutazione dei candidati è stato "cooptato" un consulente del Direttore FF della stessa SOC, esterno all'Azienda.

La CISL medici ribadisce la necessità che la Struttura Commissariale ed il Dipartimento Tutela della Salute chiariscano quali siano i limiti e le prerogative degli attuali provvisori vertici aziendali ed in caso di prevaricazione "dell'ordinaria amministrazione" adottino le più opportune iniziative.

Basta illegalità e gestioni irrispettose delle regole e della trasparenza!

La CISL medici auspica la nomina di manager, in discontinuità col passato, in grado di condurre le Aziende Sanitarie al miglioramento dell'efficienza del sistema, rispettando le norme ed eliminando gli sprechi, assicurando la qualità delle prestazioni erogate ai cittadini-utenti". Lo afferma il segretario regionale della Cisl Medici, Nino Accorinti".