Carfagna e Toti coordinatori organizzativi di Forza Italia, soddisfatto Imbalzano

"La nomina dell'on. Mara Carfagna e del Presidente Giovanni Toti a Coordinatori Nazionali Organizzativi di Forza Italia è una scelta quanto mai intelligente, saggia e funzionale alle esigenze politiche del Partito su tutto il territorio nazionale. Essa conferma ancora una volta la generosità e la lungimiranza del Presidente Berlusconi e la sua illuminata volontà di rilanciare nel Paese un Partito che, col suo radicamento in tutte le regioni, ha fatto la storia dell'Italia negli ultimi 25 anni, iniettando le giuste dosi di fiducia, per riaffermarne il suo insostituibile, consolidato - e tutt'altro che da meteora -, ruolo di pilastro operativo di tutto il Centro-Destra".
E' quanto afferma l'on. Candeloro Imbalzano, esponente di F. I. e già più volte Assessore al Comune e Presidente della Commissione "Bilancio, Attività Produttive e Fondi Comunitari" del Consiglio Regionale della Calabria.

"In Calabria ed in Provincia di Reggio, queste nomine assumono un valore particolare, stante il loro stretto rapporto con la nostra Regione. Se a questo si aggiunge il ben noto legame di stima ed amicizia dell'on. Carfagna, che più volte ha potuto "assaporare" l'entusiasmo dei quadri della nostra provincia, con il nostro Coordinatore Provinciale on. Francesco Cannizzaro, siamo convinti che il Suo forte sostegno, coniugato all'incessante lavoro politico e di proselitismo nostro e di tutti i militanti, assicurerà una ulteriore crescita del Partito nella Società e nelle Istituzioni", aggiunge Candeloro Imbalzano.
"Ci avviamo in una fase assai importante per consolidare i già prestigiosi risultati conseguiti nel territorio metropolitano, in un giusto mix di esperienza, competenza e naturale e progressivo ringiovanimento del nostro ceto politico, con l'obiettivo comune di continuare ad assicurare a Forza Italia quel ruolo centrale fin qui svolto nell'ambito del Centro-Destra reggino e calabrese, per dare risposte certe ai drammatici bisogni delle nostre famiglie, delle nostre imprese e di quel vasto mondo del sociale, che spesso in questi anni ha dovuto svolgere un ruolo suppletivo di tante inefficienze ed incapacità del Comune e della Regione", conclude Candeloro Imbalzano.