Libri (Sul): “Resteremo vigili e pronti a qualsiasi battaglia per garantire la certezza del lavoro”

"Qualche giorno addietro avevamo spiegato i motivi per cui il SUL, con la sola compagnia dell'USB di Reggio Calabria e della CISAL Sicilia, aveva inteso firmare un accordo per favorire il passaggio dei 700 dipendenti (di cui 100 reggini) da GICAP ad APULIA (un importante gruppo di distribuzione). Abbiamo spiegato le nostre ragioni senza voler fare polemica con chi non ha ritenuto di dover sottoscrivere questo accordo, se non per un rilevo sull'assenza dal tavolo delle trattative, luogo nel quale si dovrebbe provare a tutelare i diritti dei lavoratori, a cominciare dalla certezza del posto di lavoro.

Qualcuno degli assenti confederali (le categorie di CGIL,CISL e UIL) ha, invece, ritenuto di dover pubblicare una nota nella quale si prova ad attaccare chi, come noi, ha voluto assumere sulla propria organizzazione sindacale una importante responsabilità.

Ovviamente non risponderemo ad alcuna polemica. Noi esistiamo in quanto i lavoratori scelgono di darci fiducia e finchè dimostriamo di avere un unico punto di vista, cioè l'interesse dei lavoratori. Il resto è fatto di chiacchiere inutili dalle quali rifugiamo.

Solo una informazione è bene dare all'opinione pubblica: l'accordo che prevedeva le conciliazioni individuali ha raggiunto e superato il 95% delle adesioni e delle sottoscrizioni da parte dei dipendenti. Quello stesso accordo firmato esclusivamente da SUL, USB e CISAL Sicilia e non dalle "grandi" organizzazioni sindacali. Per giunta, ci siamo trovati a dover essere parte essenziale delle conciliazioni anche per iscritti a quei sindacati confederali che hanno scelto di essere assenti e di non agevolare la chiusura degli accordi. Lo abbiamo fatto per senso di responsabilità verso tutti i dipendenti, esulando volutamente dal nostro dovere che era quello di rappresentare unicamente gli iscritti ai nostri sindacati.

Prima di aprire gratuitamente polemiche di stampa si rifletta un attimo e si riconosca che il SUL, assieme ad altri, ha interpretato pienamente la volontà pressocchè unanime dei dipendenti. Altri no.

Rimangono da mettere a riparo i 9 punti vendita reggini. APULIA deve concordare, con gli amministratori giudiziari che hanno in tutela questi supermercati, quanto occorre per passare immediatamente alle conciliazioni individuali residue, al piano di riapertura dei punti vendita ed al rientro in servizio di tutti i dipendenti.

A quel punto potremo ritenerci soddisfatti di avere condotto in porto l'operazione di salvataggio di strutture commerciali e dipendenti. Al momento tutti sappiano che resteremo vigili e pronti a qualsiasi battaglia per garantire la certezza del lavoro". Lo afferma Aldo Libri del Sul Calabria.