La Calabria punto di riferimento per la medicina interna italiana

Le eccellenze della Medicina Interna italiana si sono date appuntamento in Calabria per la XVII edizione del Congresso Scientifico "Le Giornate Internistiche Calabresi" presieduto dal dott. Gerardo Mancuso, Direttore del Reparto di Medicina Interna del Presidio Ospedaliero di Lamezia Terme dell'Asp di Catanzaro e Consigliere Nazionale della SIMI.

Un momento immancabile di incontro e confronto al quale hanno preso parte tutte le Medicine Interne degli ospedali della Calabria, le 10 scuole di specializzazione di Medicina Interna nazionali, il Presidente della Societa' Italiana di Medicina Interna e numerosi ricercatori di fama internazionale.

Molto soddisfatto il dott. Mancuso: "Abbiamo registrato un numero considerevole di presenze, a conferma dell'attenzione che c'è verso questo evento scientifico che rappresenta un riferimento per l'aggiornamento della classe medica internistica e un campo di scambio con specialisti di altre discipline."

"Grande interesse – afferma Mancuso - ha suscitato il tema scelto quest'anno 'Le questioni controverse', vale a dire le numerose decisioni cliniche non sostenute da evidenze scientifiche chiare. Questo argomento è stato affrontato scegliendo ambiti comuni della malattia clinica - le malattie cardiovascolari, quelle metaboliche come il diabete, le malattie immunitarie come l'artrite reumatoide, quelle polmonari come la bronchite cronica ostruttiva e quelle della trombosi come le trombosi arteriose e venose – che sono stati relazionati da esperti che hanno cercato di rendere più comprensibile il comportamento del medico."

"Gli internisti, nel corso dei due ultimi decenni – aggiunge il Presidente del Congresso - hanno assunto un ruolo ed una posizione dominante sulla gestione del paziente complesso, diventando gli attori principali in questo campo. Gli internisti calabresi hanno dimostrato di avere le competenze necessarie per offrire prestazioni in linea con la media nazionale."

Affermazione confermata ed amplificata dal presidente nazionale della SIMI (Società Italiana di Medicina Interna), il prof. Antonello Pietrangelo: "La storia della medicina interna italiana è stata fatta da internisti calabresi e, quindi, c'è una tradizione di altissimo livello. I miei complimenti al dott. Mancuso per lo straordinario evento di caratura nazionale organizzato".

Fra le novità scientifiche che sono emerse ci sono le nuove indicazioni alla terapia della prevenzione dell'ictus cerebrale nei pazienti anziani con fibrillazione atriale, dove e' stato dimostrato, da una serie di evidenze scientifiche, la superiorità dei nuovi farmaci anticoagulanti orali.

E poi, il ruolo dei nuovi antibiotici che, nei pazienti con gravi infezioni, rappresentano una innovazione capace di ridurre la mortalità. In questo ambito, il dott Mancuso, il prof. Mannucci, il prof. Violi e il dott. Bova hanno esposto importanti dati scientifici, alcuni in corso di pubblicazione, che hanno puntualizzato la gestione delle terapie per la trombosi.

Inoltre, sono stati presentati i nuovi protocolli terapeutici per la cura dell'epatite virale C ma, soprattutto, dell'epatite virale B con aspettative di eradicazione dell'infezione.

Per quanto riguarda il diabete, il prof. Sesti e il prof. Arturi hanno presentato le nuove terapie e farmaci che sono in grado di controllare questa malattia che provoca milioni di morti in tutto il mondo ed è in grande espansione nel nostro paese.

In ambito autoimmune c'è stato un confronto aperto sull'utilizzo dei farmaci biotecnologici nella cura di alcune malattie reumatiche di cui oggi si dispone di dati di sicurezza molto importanti.

Sono state analizzate le raccomandazioni in ambito della bronchite cronica e della terapia con ferro che con questa nuova molecola ARNI contribuiscono a migliorare in modo significativo la sopravvivenza dei pazienti con scompenso cardiaco. Il dott. Nasso, il dott. Anastasio, il dott. Tramontano, il dott. Muraca, il dott. Laghi ed il prof. Ferri hanno presentato le nuove evidenze e le nuove indicazioni in materia.

La malattia cardiovascolare è stata discussa alla luce delle nuove evidenze apparse sulla bibliografia scientifica mondiale con più relazioni: il prof. Indolfi, il prof. Averna, il prof. Calderisi, il prof. Pinto, il prof. Saba', la prof.ssa Sciaqua, hanno affrontato le questioni delle limitazioni ai nuovi farmaci, gli effetti collaterali ed i dati di efficacia delle nuove procedure diagnostiche e terapeutiche di queste patologie.

Tutte queste novità terapeutiche e le applicazioni di protocolli clinici sono fruibili nei reparti di Medicina Interna degli ospedali calabresi, in modo da garantire prestazioni in linea con quanto si esercita nel mondo e limitare l'emigrazione sanitaria dalla Calabria.

Le Giornate Internistiche Calabresi si sono concluse con la consegna di un Premio Speciale alla Carriera al prof. Francesco Perticone, docente di Medicina Interna all'Università Magna Graecia e Past president nazionale della SIMI e un Premio alla Carriera scientifica al prof. Giovanni Squadrito, docente ordinario di Medicina Interna all'Universita' di Messina.

La Segreteria Organizzativa del Congresso è stata gestita dalla Present&Future.