Laboratorio riformista calabrese, è partito un appello al voto

Su iniziativa di alcuni aderenti del Laboratorio riformista calabrese è partito un appello al voto ai cittadini calabresi e del mezzogiorno.

Numerose le adesioni tra i membri del laboratorio e attivisti della politica regionale. Tra i firmatari, spiccano l'ex assessore regionale Federica Roccisano, i sindaci di San Demetrio Corone e San Basile Salvatore Lamirata e Vincenzo Tamburi, il consigliere comunale di Melfi Vincenzo Destino, il Presidente del consiglio comunale di Cariati Antonio Arcuri, l'assessore del comune di San Lorenzo del Vallo Pasquale Motta e il poeta della Valle dell'Esaro Damiano Salerno.

Di seguito l'appello con i firmatari dell'appello:

"Il 26 maggio i cittadini europei voteranno per il rinnovo del parlamento europeo, scegliendo il profilo politico dell'azione di governo delle istituzioni europee.

Per quanto la costruzione europea risulti ancora sbilanciata sul profilo intergovernativo delle sue principali scelte politiche, che di fatto determina troppe volte il prevalere degli interessi politici nazionali sui più generali interessi continentali, il Parlamento europeo ha rappresentato uno straordinario baluardo per la difesa dei fondamentali diritti politici, civili e sociali che rappresentano la struttura giuridica e ideale portante delle democrazie liberali occidentali.

Il voto per il rinnovo del parlamento europeo cade in una fase storica particolarmente significativa per il futuro di ognuno di noi.

Le grandi potenze globali cinese e russa sono governate da regimi illiberali che hanno rispolverato politiche estere espansive sempre più aggressive, come dimostra la crisi della Crimea, da un lato, e la disputa per il controllo delle isole artificiali del Pacifico, dall'altro. Il campione liberaldemocratico americano, da parte sua, sotto la guida Trump ha adottato un approccio ideologico illiberale, che tenta di diffondere attraverso la rete globale dei sovranismi nazionali. In questo nuovo contesto globale l'Europa è divenuta una potenza regionale tanto più scomoda quanto più riesce a mantenersi unita e coerente ai suoi principi fondativi.

Il voto del 26 maggio quindi, sarà un voto decisivo per la scelta del ruolo che l'Unione dovrà svolgere nei prossimi anni per l'affermazione dei valori di democrazia, libertà e giustizia all'interno di se stessa e nelle aree d'influenza di confine con la potenza russa, il Medio-oriente e il continente africano.

I cittadini europei non avranno ulteriori occasioni per opporsi alla crescente deriva sovranista di chiaro stampo reazionario e sempre più incline alla rievocazione fascista. In Italia, in particolare, le gravi conseguenze della profonda crisi economica innescatasi nel 2008, e finora mai realmente superata, hanno profondamente deteriorato i meccanismi più profondi di elaborazione e rappresentanza politica. La grave deriva illiberale innescatasi con l'attuale compagine di governo, come dimostrano i principali provvedimenti del governo giallo verde, mettono in discussione i capisaldi politici della civiltà Occidentale, come l'accoglienza umanitaria, l'intangibilità della vita umana, la pacifica collaborazione internazionale. L'Italia costituisce peraltro una potenziale fonte d'instabilità nel contesto europeo, per effetto della crescente instabilità della compagine di governo e la contraddittorietà del profilo politico che essa va assumendo di giorno in giorno.

La scelta di voto del 26 maggio, dunque, va ben al di là della semplice scelta tra programmi di governo dell'istituzione comunitaria e rappresenta l'occasione nella mani di ciascun elettore per rafforzare l'idea stessa della democrazia rappresentativa e la natura progressiva ed equitativa delle nostre istituzioni politiche. Il 26 maggio rappresenta l'occasione nella mani di ciascun europeo, come di ciascun calabrese, di riaffermare il valore e l'importanza della cittadinanza europea contro interessi e politiche nazionali divisive e divergenti.

Per la riaffermazione dei valori di libertà e democrazia su cui si fondano le nostre istituzioni politiche;

Per il recupero della necessaria attenzione alla convergenza europea della Calabria,

Facciamo appello ai tutti calabresi perché il 26 maggio esprimano un voto convinto e diffuso per i candidati socialisti e democratici all'elezione del Parlamento Europeo".

Giuseppe Aiello, Gianpaolo Alioto, Antonio Arcuri, Assunta Argurio, Emiliano Capano, Mario Ciliberti, Natale Cozza, Rosaria M. Curatelo, Giuseppe Diaco, Vincenzo Destino, Giuseppe Flotta, Antonio Formaro, Eugenio Gagliardi, Gianfranco Gagliardi, Giovanni Gallicchio, Saverio Greco, Salvatore Lamirata, Walter Maccari, Francesco Meringolo, Pasquale Motta, Emanuela Mundo, Salvatore Nigro, Giuseppe Ottone, Brunello Palazzo, Vittorio Paola, Raffaele Pignataro, Federica Roccisano, Damiano Salerno, Vincenzo Tamburi.