Europee, Lucia Anita Nucera (Pd): “Occorre piano per le assunzioni femminili e il raggiungimento della parità di retribuzione”

"Serve un piano europeo per favorire l'occupazione femminile ed imporre l'equità nelle retribuzioni e per affrontare le eccessive disparità di reddito tra uomini e donne". Lo afferma la candidata del Pd alle elezioni europee del 26 maggio per la Calabria Lucia Anita Nucera. "Un piano che garantisca la piena attuazione della parità di retribuzione per lo stesso lavoro. Se da un lato, infatti, sembra si registri un miglioramento con una maggiore presenza di donne nelle posizione apicali della Pubblica Amministrazione, segnale di una maggiore fluidità nell'applicazione delle leggi europee e nazionali, dall'altro se si guardano i dati con attenzione, si può vedere come l'incremento delle donne sia dovuto più al taglio degli occupati maschi che ad un effettivo aumento delle assunzioni femminili. Le percentuali si assottigliano ancora di più all'interno delle Regioni e nelle Autonomie locali. Questo, deve far riflettere sulla necessità, nello specifico nella Regione Calabria, della approvazione della legge sulla doppia preferenza, un atto di civiltà che non può essere rimandato ancora ma che deve trovare una immediata conferma".

"L'attuazione delle politiche per la parità di genere – prosegue Lucia Nucera - è una esigenza ormai imprescindibile, ancora di più se si pensa all'attenzione posta sulla questione a livello comunitario. Permangono, purtroppo, evidenti ostacoli da rimuovere per ottenere un livello di parità adeguato tra uomini e donne soprattutto in termini di disparità di reddito. A tutto questo, si aggiunge una deriva dal punto di vista sociale che non può lasciarci inermi. E' necessario attuare la Convenzione di Istanbul per prevenire e contrastare la violenza di genere. Qualche settimana fa, abbiamo assistito a degli episodi a Verona di cui come mamma e come donna mi vergogno. Sembra quasi di essere tornati indietro e che le lotte e le conquiste portate avanti con fatica e dolore dalle nostre mamme e dalle nostre nonne siano state dimenticate. Non dobbiamo abbassare la guardia. Tutto questo ci deve far riflettere perché la storia insegna e quello che è accaduto in passato può ritornare nel futuro".