Via della seta, Patriciello (FI): "Errore esclusione porto Gioia Tauro"

"L'esclusione del porto di Gioia Tauro dall'accordo Italia-Cina per la cosiddetta 'nuova via della seta' e' stato un errore gravissimo del Governo italiano che colpisce pesantemente non solo la Calabria, ma l'intero Mezzogiorno". Lo ha detto, nel corso di una conferenza stampa tenuta a Catanzaro, il parlamentare europeo Aldo Patriciello, di Forza Italia.

"Gioia Tauro - ha aggiunto - era uno dei due porti italiani ipotizzati dall'Europa nella prima fase dell'accordo della 'Belt&Road', l'altro doveva essere scelto tra Trieste e Genova. E invece i due porti del nord entrano nel progetto e lo scalo calabrese, che aveva le caratteristiche giuste per supportare lo sviluppo dei traffici commerciali tra Italia e Cina nel Mediterraneo, ne resta fuori. La 'via della seta' poteva essere un'opportunita' irripetibile per generare sviluppo e occupazione in Calabria. Trovo davvero incredibile che nessuno si sia ribellato di fronte a questa scelta che non esito a definire profondamente sbagliata. C'era bisogno di alzare la voce e fare capire che Gioia Tauro doveva essere l'opzione giusta per quanto riguarda l'affaccio sul Tirreno, mentre si e' preferito puntare su Genova probabilmente per ragioni di convenienza politica". Patriciello non ha nascosto le sue preoccupazioni anche rispetto al federalismo differenziato che, se approvato nelle modalita' avanzate dal Governo, "metterebbe una croce definitiva su ogni ipotesi di riscatto e rilancio delle regioni meridionali".