Europee, Pandolfi (La Sinistra): “E’ tempo di risarcire chi ha pagato la crisi”

Alle prossime elezioni europee correrà anche il calabrese Luigi Pandolfi, giornalista e saggista, collaboratore del Manifesto, per la lista La Sinistra.

Il progetto politico, che in Europa fa riferimento al Partito della Sinistra Europea ed al gruppo parlamentare "Sinistra Unitaria Europea/Sinistra Verde Nordica", è frutto della confluenza e dell'aggregazione dal basso di varie forze e soggettività della sinistra italiana, da Sinistra Italiana a Rifondazione comunista, Convergenza socialista, l'Altra Europa, gli autoconvocati di Liberi e Uguali ed i meridionalisti progressisti del Partito del Sud.

L'obiettivo della lista - per i promotori - è quello di offrire, in questa tornata elettorale e domani nel Paese, un terzo spazio politico fra neoliberismo e nazionalismo xenofobo e razzista, per un'altra Europa e un altro modello di società.

"Vogliamo rappresentare - dice Pandolfi - un'idea alternativa di Europa, contro l'impianto liberista dei sui Trattati, ed un argine alla deriva razzista che sta ammorbando la società e le istituzioni anche nel nostro Paese. Le politiche di austerità, di smantellamento dei diritti e di svalutazione del lavoro imposte dalle élite europee in questi anni hanno aperto un'autostrada alle destre e al nazionalismo. Ora è venuto il momento di voltare pagina, con un'operazione di risarcimento sociale a favore dei ceti che maggiormente hanno pagato il prezzo della crisi".

"Per quanto ci riguarda - prosegue Pandolfi - sarà l'occasione anche di un rilancio della questione meridionale. Il sud, sempre più periferia d'Europa, è soggetto ad un pericoloso processo di desertificazione economica e di spopolamento. Ora è anche sotto attacco per via del tentativo di alcune regioni del nord di appropriarsi di risorse fiscali attraverso la cosiddetta autonomia differenziata che poi non è altro che una forma di secessionismo mascherato. E' la secessione dei ricchi, come l'ha definita efficacemente Gianfranco Viesti".