Doppia preferenza di genere, Grandinetti: "Chi si candida deve concorrere al pari degli altri, bene Greco che ci ha messo la faccia"

«Oggi si è votato in consiglio regionale la legge sulla doppia preferenza di genere, che è stata bocciata. Molte donne, che come me fanno politica, gridano allo scandalo e la qualificano come "un'occasione persa". Sinceramente non saprei, è un dibattito che non mi appassiona più di tanto. Ritengo che chi si candida debba concorrere al pari degli altri candidati in lista, e non è con la doppia preferenza di genere che si dimostra di rispettare un genere piuttosto che un altro. Lo dico da donna impegnata in politica che più volte, con le proprie forze, si è candidata con il sistema delle preferenze. Una prima volta candidata nella terza circoscrizione comunale di Cosenza, all'età di 26 anni, e risultando tra i primi candidati eletti: non c'era la doppia preferenza di genere! Una seconda volta candidata nel terzo collegio provinciale di Cosenza, all'età di 29 anni, quando gli organi provinciali venivano ancora eletti dal popolo, risultando tra i candidati più votati pur non essendo eletta per pochi voti: non c'era la doppia preferenza di genere! La terza volta alle ultime elezioni comunali di Cosenza, all'età di 36 anni, con la coalizione perdente (...una impresa difficilissima...), risultando tra i candidati più votati ed eletti: c'era il sistema della doppia preferenza, ma la sottoscritta, per scelta, non ne ha beneficiato (se non in minima parte del tutto naturale) non avendo fatto "coppia" con alcun altro candidato di genere diverso nella lista! Nonostante ciò, non mi trovo in consiglio comunale poiché il mio seggio è stato poi assegnato al candidato sindaco perdente, Carlo Guccione. Lo stesso che siede anche tra i banchi del consiglio regionale e che oggi, invece, ha difeso strenuamente la legge sulla doppia preferenza di genere, votando "Si" e dimostrando grande attenzione per il genere femminile. Ecco, il mio amico Carlo potrebbe nei fatti dare un segnale di correttezza istituzionale, dimostrando rispetto ed attenzione nei confronti dell'altro genere, dimettendosi da consigliere comunale e "restituendo" il seggio ad una giovane donna con grande passione politica, che aveva conquistato quel seggio con propri voti senza il beneficio della doppia preferenza di genere, e ancora con la voglia di impegnarsi per la propria città, chiaramente alla opposizione di questa amministrazione. Opposizione, a mio avviso, debole, al di là di questioni di facciata, che non ha una "guida" in seno al consiglio, viste anche le innumerevoli assenze del consigliere Carlo Guccione.

Ritornando, infine, sulla legge della doppia preferenza di genere bocciata oggi dal Consiglio Regionale della Calabria, vorrei complimentarmi con il Consigliere regionale Orlandino Greco, che coraggiosamente e liberamente è stato l'unico ad esprimere palesemente voto contrario, mentre avrebbe potuto molto più comodamente e pavidamente astenersi, come gli altri suoi colleghi, poiché la legge sarebbe stata in ogni caso bocciata non essendovi la maggioranza qualificata. Non so se ha fatto bene o male votando no, ma quanto meno è uno che "ci mette la faccia", si assume la propria responsabilità, anche a discapito di rendite di posizione e di scelte di comodo. Non è poco in una Regione dove siamo purtroppo abituati ai pavidi e a chi gioca a nascondino!», è quanto dichiara in una nota Marica Grandinetti, candidata di IDM nella lista "Uniti per la Città" alle ultime elezioni comunali di Cosenza nel 2016