‘Ndrangheta, Salvini autorizza primo accesso antimafia in Valle d'Aosta

Salvini Matteo2buonaIl ministro dell'Interno, Matteo Salvini, ha autorizzato il presidente della Regione Valle D'Aosta, nell'esercizio delle funzioni prefettizie riconosciute dall'ordinamento speciale, all'accesso antimafia nei comuni di Aosta e Saint Pierre. E' la prima volta, rileva il Viminale, per la Val d'Aosta.

Il provvedimento e' legato all'inchiesta giudiziaria sul sodalizio 'ndranghetista operante in Valle d'Aosta con collegamenti in Piemonte e Calabria.
L'inchiesta Geenna contro la 'ndrangheta in Valle d'Aosta lo scorso 23 gennaio aveva portato a 16 arresti, tra cui Marco Sorbara, ex assessore del Comune di Aosta, Nicola Prettico, consigliere comunale sospeso ad Aosta e Monica Carcea, che era assessore a Saint-Pierre.
In particolare, i carabinieri hanno disarticolato la struttura 'ndranghetista di Aosta, emanazione della cosca Nirta-Scalzone di San Luca. Le indagini hanno ricostruito "uno scenario di pervasiva infiltrazione mafiosa nel tessuto economico-imprenditoriale a partire dal 2014". Il sodalizio era anche coinvolto nell'importazione di ingenti partite di cocaina tra Spagna, Calabria e Piemonte.

Gli uffici di prefettura della Valle d' Aosta avevano richiesto la delega, all'inizio di marzo, al ministro dell'Interno per avviare l'accesso ispettivo nei comuni di Aosta e Saint-Pierre per verificare eventuali infiltrazioni o condizionamenti di tipo mafioso nelle attivita' degli organi comunali. La nomina della commissione, composta da tre funzionari pubblici, ora spetta al presidente della Regione Valle d'Aosta, Antonio Fosson, nelle sue funzioni prefettizie. Il lavoro della commissione puo' durare fino a sei mesi (tre piu' tre) e serve ad accertare la sussistenza di elementi di condizionamento tali da portare allo scioglimento dei consigli comunali. Il provvedimento viene disposto con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministero dell'Interno e previa deliberazione del Consiglio dei ministri, entro tre mesi dalla ricezione della relazione prefettizia che fa seguito all'accesso ispettivo e che indica, tra l'altro, appalti e contratti che potrebbero aver subito un condizionamento.