Ecco il progetto “Paesi di Calabria: culture dell’abitare di ieri e di oggi”

"L'istruzione ci dà una comprensione profonda che siamo legati insieme come cittadini della comunità globale, e che le nostre sfide sono interconnesse".

Il leitmotiv dell'azione progettuale messa in campo dal Club per l'UNESCO di Vibo Valentia in collaborazione con l'Associazione di Promozione sociale MedExperience, nella sua fattiva partecipazione al progetto "Paesi di Calabria: culture dell'abitare di ieri e di oggi" è totalmente racchiuso nelle parole con le quali BanKi-moon, ex Segretario generale dell'ONU, esprimeva l'esigenza forte, imprescindibile, che sia in primo luogo la società civile a sperimentare modelli di effettiva cittadinanza globale, a comprendere, a curare e agire a nome delle persone e dell'umanità attraverso principi e pratiche ecologiche e socialmente inclusive.

La cittadinanza globale, effetto e conseguenza di un processo ormai irreversibile di avvicinamento e contiguità dei popoli, sta trasformando il mondo dell'arte, degli affari, della cultura, dell'istruzione, dei diritti umani e del lavoro, della religione, della salute pubblica, della politica e del nostro rapporto con la natura e nessuno di noi può rimanere indifferente di fronte a questo fenomeno che ha radicalmente cambiato il nostro modo di esserci e/o di sentirci cittadini di questo o di quello stato, o del mondo.

Portare all'attenzione del mondo una mostra che ha interessato i paesi di una regione quale è la Calabria, che troppo spesso balza agli onori della cronaca nera per fatti e misfatti riprovevoli, ha significato comunicare il messaggio inequivocabile che esiste un senso ed un significato dell'essere calabrese, ieri, oggi, domani, che va ben oltre gli angusti confini tracciati da una minoranza di politicanti incapaci e che è capace, invece, a pieno titolo, di essere protagonista di percorsi e processi virtuosi di crescita sociale e culturale.

Gli appuntamenti per presentare la Calabria meno conosciuta dal mondo, ma di sicuro la più affascinante, la Calabria costruita dai Calabresi, la Calabria che pullula di storia e di tradizioni, di borghi da scoprire e da vivere, sono stati fissati, non a caso, nelle comunità oltreoceano dei nostri corregionali che, pur avendo lasciato la loro terra decine e decine di anni fa, sentono ancora, chiaro e forte, il pulsare mediterraneo del loro cuore.

Toronto, Philadelphia, L'Habana sono i centri in cui, numerosi, attenti e curiosi visitatori hanno ammirato le splendidi immagini della mostra fotografica curata da Rosario Chimirri, docente UNICAL e studioso attento e appassionato della nostra regione e delle sue comunità.

L'inaugurazione della kermesse fotografica, finanziata dalla Regione Calabria ex legge 54/12, è avvenuta nella prestigiosa sede del Columbus Centre di Toronto, per poi essere ospitata presso il Centro Sannicolese di Toronto, associazione capofila del progetto (sottoscritto anche dai club di Mammola e Filogaso), approvato per promuovere i rapporti tra la Calabria e le comunità all'estero.

Il viaggio è proseguito alla volta di Philadelphia, in Pennsylvania, dove la manifestazione ha raggiunto momenti di altissimo spessore per l'impegno intenso, assiduo, qualificato, portato avanti dalla Fondazione Filitalia International, magistralmente guidata da Pasquale Nestico, per valorizzare e diffondere la cultura italiana nel mondo. La mostra è stata ospitata all'interno del Museo dell'Immigrazione e ha riscosso notevole approvazione anche dal Console Pier Forlano.

Entusiasmante ed appassionante il terzo appuntamento per la mostra sui paesi di Calabria, organizzato alla scuola Dante Alighieri di L'Avana dove i numerosi intervenuti di origini calabresi, o in genere italiane, hanno offerto numerose testimonianze e reperti documentali che testimoniano un flusso migratorio notevole verso l'isola caraibica, da parte di nostri corregionali.

Curatore dell'organizzazione all'estero dell'evento è stato Nicola Pirone, direttore della web tv dei Calabresi nel mondo,Kalabria TV.

L'idea progettuale è di Maria Loscrì, presidente del Club per l'UNESCO di Vibo Valentia e dell'associazione MedExperience che ha espresso profondo apprezzamento per i risultati raggiunti in America e, soprattutto, per le prospettive future delineatesi in occasione del viaggio. La stessa commenta, soddisfatta, condividendo un nobile pensiero sulla cittadinanza globale che dovrebbe guidare l'azione quotidiana di tutti e ciascuno di noi..."I cittadini globali agiscono senza limiti o distinzioni geografiche e lo fanno al di fuori delle tradizionali sfere del potere. Il loro obiettivo è difendere la dignità umana e promuovere la responsabilità sociale e la solidarietà internazionale, in cui la tolleranza, l'inclusione e il riconoscimento della diversità occupano un posto privilegiato nelle parole e nelle azioni, riflettendo la molteplicità degli attori coinvolti nelle azioni della cittadinanza globale".