Filt-Cgil Calabria: “Ritardi nei pagamenti delle indennità ai lavoratori, Anas dia una risposta”

"La Filt-CGIL Calabria pur ribadendo la disponibilità massima al confronto con l'Anas Calabria non può non rimarcare le tante questioni aperte a cui l'Azienda deve rispondere nell'interesse dei lavoratori e dell'utenza. Innanzitutto, chiediamo il pagamento delle indennità di reperibilità per il servizio espletato dai lavoratori in turnazione h12 (cantonieri, capisquadra e sorveglianti) dell'Area Compartimentale Calabria che non ricevono le indennità da maggio 2017. Allo stesso modo, relativamente al salario accessorio, in modo specifico l'indennità di zona, deve essere corrisposta attraverso la contrattazione con le Organizzazioni sindacali e non può essere concessa o revocata per decisione aziendale. All'Azienda la Filt-CGIL Calabria contesta decisioni unilaterali anche nell'utilizzo dei lavoratori senza alcun confronto sindacale, causando penalizzazioni ad alcune sezioni come quella di Reggio Calabria o ad alcuni Nuclei del Centro manutentorio di Catanzaro (Vi sono Nuclei estesi anche 150 Km presidiati soltanto da 3 lavoratori)".

"E' evidente, dunque, che il personale è insufficiente e non consente l'attuazione ed il rispetto della normativa vigente. È necessario pertanto colmare queste insufficienze create nella sezione di Reggio Calabria e su alcuni Nuclei di Catanzaro, Vibo Valentia e Sant'Onofrio, assegnando le risorse necessarie, anche perché è bene sottolineare che la figura del cantoniere è una presenza importante la cui attività si riflette sulla sicurezza nelle strade. A questa insufficiente presenza la Direzione risponde invece con l'assegnazione di nuove risorse negli Uffici di Alta Sorveglianza del Megalotto 3° della SS 106 Jonica senza alcun confronto sindacale. Si sottolinea che la Filt CGIL in ogni occasione di incontro ha sempre richiesto alla dirigenza Anas una disamina oggettiva dei carichi di lavoro delle singole unità produttive, propedeutica ad una più ampia riorganizzazione dell'intera struttura del Coordinamento Calabria, invece assistiamo da alcuni mesi all'emissione di una serie di disposizioni e ordini di servizio senza un preciso quadro dell'organizzazione del lavoro ed in assenza di confronto. In sostanza, le decisioni unilaterali ci hanno impedito di poter svolgere il nostro ruolo di tutela, non abbiamo potuto verificare se le scelte di parte datoriale fossero effettivamente corrispondenti alle esigenze complessive dell'azienda e di conseguenza dei lavoratori. L'Azienda ancora una volta dimentica le prerogative sindacali sancite dal Contratto di categoria e il diritto del Sindacato ad avere un preventivo confronto. Per questo motivo chiediamo alla Direzione Compartimentale dell'Anas Calabria di avviare una nuova fase nel confronto con il sindacato, rispettandone il ruolo e la funzione nell'interesse dei lavoratori e dei cittadini calabresi". E' quanto si legge in una nota della Filt-Cgil Calabria.