Reggio e Villa San Giovanni verso l'accorpamento con l'autorità portuale di Messina, Fedele (Udc): "La Regione sta a guardare?"

"Nell' inerzia sconcertante di Regione, Città Metropolitana e dei rappresentanti locali del Movimento 5 Stelle, inizia a materializzarsi lo sciagurato progetto del Ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, di inglobare i porti di Reggio Calabria e Villa San Giovanni nell'autorità portuale di Messina. Quanto da noi denunciato alcuni mesi fa, purtroppo, diviene atto ufficiale con l'emendamento depositato all'interno del Decreto Fiscale nel quale vengono ridisegnati i sistemi portuali calabresi e siciliani".
E' quanto dichiara in una nota il Vice Coordinatore Regionale dell'UDC ed ex Assessore Regionale ai Trasporti, Luigi Fedele che, già a Settembre aveva sollevato il possibile pericolo in atto.

"Vorremmo capire, oltre ai soliti banali proclami – prosegue Fedele - quale sia stata l'attività della Regione Calabria, in queste settimane, per opporsi ad una decisione già nell'aria e quali sia stata l'azione messa in campo dall'assessore ai trasporti Francesco Russo, che a parole aveva annunciato "le barricate" ma nei fatti non risulta pervenuto. E quale sia stata l'operatività amministrativa di Falcomatà e della Città Metropolitana dinanzi ad una ipotesi a tutti conosciuta ma assolutamente non "combattuta" dalle Istituzioni preposte nei luoghi e nelle modalità opportune. Con questo emendamento il Movimento Cinque Stelle rischia di distruggere definitivamente il sistema portuale reggino isolando Reggio e Villa e soprattutto dividendolo da quello di Gioia Tauro negando una continuità geografica, economica, sociale e commerciale imprescindibile, specialmente dopo l'istituzione della ZES. E' l'ennesima scelta mortificante per Reggio Calabria ed i reggini, ormai condannati da Oliverio e Falcomatà ad un perenne stato di sudditanza verso "altri" come se la storia e l'identità della nostra provincia debbano essere cancellate sistematicamente.
La strada che i 5Stelle hanno scelto di perseguire, ribalta totalmente il prezioso percorso avviato negli anni scorsi della nostra Giunta di centrodestra che, attraverso una concreta interlocuzione con le Istituzioni siciliane, aveva individuato la possibilità di costituire un' Autorità Portuale Unica dello Stretto che potesse mettere a sistema le infrastrutture più importanti della provincia tirrenica Reggina e della Costa messinese siciliana, individuando Gioia Tauro come sede dell'autorità portuale riconoscendo a Messina una sede distaccata della Direzione che avesse il ruolo di gestire tutto il traffico nello Stretto, compiendo una sintesi logistica infrastrutturale e commerciale tra le due sponde.
Con questa ipotesi, invece, il Ministro Toninelli esclude totalmente Reggio Calabria e Villa San Giovanni dalle capacità decisionali e da una programmazione complessiva di investimenti e di potenziale crescita economica.
Invece di festeggiare, pugni chiusi al vento, vorremmo conoscere il pensiero (sempre se lo possiedano) dei rappresentanti locali del Movimento 5Stelle che si dimostrano, ancora una volta, incapaci di trasferire a Roma le vere istanze del territorio, troppo distratti dalle inutili quanto improduttive campagna di marketing sui social. Qualcuno – conclude Luigi Fedele - dovrà prima o poi spiegare loro che il tempo della protesta è terminata, oggi che sono al Governo, dovrebbe essere giunto il momento della proposta: ma se questa è l'alba allora, per la nostra Reggio e per la Calabria, la notte è davvero buia".