“De/scrivo 3.0 il programma della rassegna”: si parte il 26 ottobre con "Le fantasticherie del camminatore errante" di Francesco Bevilacqua

Non un festival dietro cui passano finanziamenti pubblici e d'estate, ma una rassegna resistente che parte dal basso, indipendente, e in un luogo non convenzionale per il puro piacere di uno scambio culturale allargato, dopo l'estate e prima della fine. Queste le premesse di "De/scrivo 3.0 - Prima della fine", rassegna a cura di manifestblog, che partirà in una prima parte al chiuso, al Tip Teatro, il prossimo 26 ottobre con "Le fantasticherie del camminatore errante" libro di Francesco Bevilacqua e proseguirà nei mesi di Gennaio fino ad oltranza in primavera all'aperto. La rassegna è accessibile, aperta a tutti, e gratuita.

"La fine come momento liminare, di passaggio tra un prima e un dopo, dal sonno al risveglio di cui già molti provano a farsi carico. Vogliamo immaginare di dare un degno finale a una fase colma non soltanto di semplice rassegnazione ma, di più, contraddistinta da subdolismi culturali, da giochi di potere che fanno dell'incoerenza sociale e politica il loro strumento più potente. Ma la fine dev'essere anche, dalla parte di tutti noi, quella dell'iperbuonismo, della sterile osservazione, dell'illusorietà giovanile e delle disillusioni coatte imposte da un mercato del lavoro ai limiti della decenza e, spesso, della legalità. Prendendo in prestito un sentimento simil-millenarista da chi spesso trova rifugio esclusivamente nello spirito e nella fede, dobbiamo immaginare un vero atto finale per la stragrande maggioranza delle dinamiche che contraddistinguono il nostro Sud e i sud del mondo. Per iniziare a ricostruire, mattone dopo mattone, quello che verrà dopo. E urge farlo subito. A partire dal nostro presente".

Il programma

26 OTTOBRE 18:00

"Le fantasticherie del camminatore errante" (Rubbettino 2018) di Francesco Bevilacqua.

Elogio dell'erranza e dello smarrimento: è il senso di questo libro, in cui l'autore afferma che, per trovare la via, bisogna necessariamente perderla. "Le fantasticherie del camminatore errante" è un'affascinante narrazione di viaggi, che ci conduce per mano in terre favolose, ma anche nell'intimità più risposta di ciascuno di noi. Un po' monaco errante, un po' sciamano, un po' eremita, che anela ad una clausura nel tempio immaginifico delle montagne, delle valli, delle foreste. Tanto lontano dal mondo, eppure sempre nel cuore del mondo.

Francesco Bevilacqua, cercatore di luoghi perduti e membro dell'ordine pedestre dei camminatori erranti. Cura l'amnesia dei luoghi ed il coma topografico. Conosce il genius loci. Pratica l'oikofilia. Possiede un villaggio vivente nella memoria (De Martino). Pensa che un paese ci vuole (Pavese). Sa che occorre rinascere nel proprio luogo, ogni giorno più definitivamente (Rilke).

a seguire
27 OTTOBRE 09:00
Erranza con Francesco Bevilacqua @faggeta Condrò, (escursione, facilità semplice, con incontro al bivio ristorante "I Platani" a Platania).

8 NOVEMBRE 18:00
"Antar"
(Vertigo 2018)
di Eliana Iorfida
dialoga con l'autrice Domenico D'Agostino

23 NOVEMBRE 18:00
"Dell'arte e della fede. Testimonianze artistiche e tradizioni in Calabria"
Seminario a cura di Gianfrancesco Solferino

6 DICEMBRE 18:00
"Puttane antifasciste nelle carte di polizia"
(ilfilorosso 2017) di Matteo Dalena
con incursioni nella traduzione spagnola del libro "Putas antifascistas. Historias desde el margen" (traduzione di Regina Cellino – Le Pecore Nere)
a cura di Maria Pina Iannuzzi e con le musiche di Rodolfo Capoderosa (chitarra)

15 DICEMBRE 18:00
"La terra degli alberi caduti. Un giornalista calabrese nell'inferno messicano"
(Messico 2018) video-inchiesta di Claudio Cordova

30 DICEMBRE 10:00/21:00

Biblioteca Vivente