Quelle “solide unioni” tra i Casamonica e i clan di San Luca (RC)

sanluca500Un gruppo strutturato, fortemente unito per i legami di sangue tra gli affiliati, ormai in grado di stabilire solide unioni con le famiglie piu' influenti della 'Ndrangheta calabrese, come quelle di San Luca. Con una 'roccaforte' nella zona di Porta Furba, non lontano dall'inizio della via Appia Antica, e ramificazioni nelle periferie difficili del Tuscolano come Romanina e Tor Vergata e poi nel litorale di Ostia. Una banda di difficile penetrazione per gli inquirenti vista anche la lingua che utilizza, un dialetto Sinti che non molti sono in grado di interpretare. Lo riporta l'Agi ed è il profilo del clan Casamonica, oggetto di 31 misure cautelari in carcere tra Roma e le province di Reggio Calabria e Cosenza eseguite dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Roma, disegnato dal procuratore aggiunto della Dda di Roma Michele Prestipino.Gli arrestati sono stati ritenuti responsabili di un'associazione a delinquere di stampo mafioso, i reati contestati a vario titolo sono traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione, truffa, usura e concessione illecita di finanziamenti.

Non avevano bisogno di usare la violenza, bastava il solo nome della famiglia Casamonica per farsi rispettare. E' quanto emerso nel corso delle indagini che hanno colpito il 'clan Casamonica' con 31 arresti. "Un gruppo molto forte anche per il marchio di origine particolarmente significativo sul territorio romano" ha sottolineato il procuratore aggiunto della DDA di Roma, Michele Prestipino. A quanto ricostruito, le vittime non denunciavano sia per timori di ritorsioni, ma anche perché pagare il 'clan' Casamonica rappresentava una sorta di 'assicurazione a vita'. Tra le vittime di usura del gruppo anche uno dei figli di Franco Zeffirelli.

Sono due i collaboratori di giustizia, tra cui una donna interna alla famiglia Casamonica, che hanno fornito elementi utili alle indagini dei carabinieri che hanno colpito il clan Casamonica con 31 arresti e la contestazione di associazione a delinquere di stampo mafioso. Il primo 'pentito' del clan è la ex compagna di MassimilianoCasamonica, fratello di Giuseppe, ritenuto il capo dell' associazione. La donna non sarebbe stata mai bene accetta e avrebbe subito comportamenti che abitualmente il gruppo riservava agli estranei. Fuggita di casa dopo che di fatto sarebbe stata tenuta in stato di segregazione dalle altre donne della famiglia, ad accudire i figli, ha deciso di collaborare. Ora la donna, che ha meno di 40 anni, gode di un programma di protezione. L'altro collaboratore è un uomo, un calabrese residente da anni a Roma, che per il gruppo avrebbe curato interessi legati al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Ci sono anche quattro alloggi popolari tra i beni sequestrati stamattina nel corso de blitz contro i Casamonica a Roma. Si tratta di alloggi riconducibili ad alcuni degli arrestati. Uno è a piazza Gasparri a Ostia, uno a Ciampino, uno a Pietralata e un altro sempre a Roma. Sotto sequestro anche una discoteca a Testaccio, un ristorante al Pantheon, un centro estetico sulla Casilina e la palestra a Marino.